Francesco Carucci conquista il Toro " Ibra o Messi? Il mio idolo è Casoli"

Francesco Carucci conquista il Toro " Ibra o Messi? Il mio idolo è Casoli"

Mentalità già da uomo spogliatoio: “Il titolo di capocannoniere mi interessa relativamente, l’importante è che la squadra vinca il campionato”

08.11.2012 - 11:29

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Dodici gol in cinque partite: è la media gol straordinaria di Francesco Carucci, attaccante esterno in forza ai Giovanissimi nazionali dell’Atletico Gubbio allenati da Paolo Bettelli. Carucci è un classe '99 e gioca con i ragazzi più grandi di lui, del '98, ma evidentemente la differenza di età non sembra essere un problema. Francesco risulta il secondo miglior marcatore nei campionati giovanili regionali, a precederlo soltanto Scarponi, del Subasio. Ma se pensate che queste cifre vi facciano trovar di fronte un ragazzino già proiettato alla bella vita del calciatore, ai guadagni facili, alle capigliature con cresta purtroppo così tanto in voga, vi sbagliate di grosso. Il buon Francesco va avanti con un sorriso semplice e con l'umiltà, nonostante il Torino, squadra con la quale ha svolto la preparazione estiva nel ritiro di Dronero, in provincia di Cuneo, lo ha convocato per il prossimo 27 dicembre al Centro sportivo del club granata, in vista di un torneo che si terrà a Roma dal 3 al 7 gennaio e al quale parteciperanno i vivai di diverse società anche internazionali. L’interesse del Toro per Francesco è nato un anno fa, quando Silvano Benedetti, responsabile del settore giovanile granata e padre di Simone, al Gubbio nella scorsa stagione e ora allo Spezia, è rimasto impressionato dalle qualità del giovane eugubino, tanto da promettergli a maggio: “Se sarai promosso a scuola ti porto a Torino per il ritiro estivo”. Carucci ha compiuto la sua missione sui libri e così ha ricevuto il giusto premio: preparazione con i Giovanissimi granata, allenati da mister Alessandro Spugna, con tanto di amichevole contro i suoi compagni dell'Atletico disputata lo scorso 26 agosto. Risultato? 4-4, con Francesco - tanto per gradire - autore di una tripletta. Con il Toro il 13enne eugubino, anziché da esterno destro come accade nell’Atletico Gubbio, viene schierato da punta centrale, ma il risultato - a prescindere dalla posizione in campo - non cambia: arrivano gol e assist a grappoli, senza l'ausilio dei calci di rigore. “Allenarmi in un club di A è una sensazione indescrivibile, davvero emozionante”, ha confidato Francesco, che ha tenuto a ringraziare i suoi compagni, il suo mister e l'Atletico Gubbio, che lo stanno supportando in questa sua avventura. Il giovane Carucci ha fissato poi l'obiettivo stagionale: “Il titolo di capocannoniere mi interessa relativamente, l'importante è che la squadra vinca il campionato”, ha detto. Mentalità da uomo spogliatoio insomma, ma la vera chicca è rappresentata dal suo idolo calcistico: Messi, Cristiano Ronaldo o Ibrahimovic? Macché, l’eugubinissimo Giacomo Casoli, il “Cerrino” di San Marino quest'anno in forza alla Pro Vercelli, in serie B. “Per me è lui il migliore e spero di poter fare il suo stesso percorso - il suo auspicio - sono riuscito ad assistere a uno degli allenamenti della squadra piemontese: mi ha regalato la sua maglia e sono stato super felice”. In bocca al lupo Francesco…

 

Roberto Minelli 

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