Papa Francesco è l'amico
che si muove disinvolto
tra gli strappi al protocollo

Oltre l'etichetta

Papa Francesco è l'amico
che si muove disinvolto
tra gli strappi al protocollo

Parla il sindaco e la gente applaude, parla la presidente Di Maolo e il chiostro applaude quando dice “Decidere di lavorare al Serafico è prima di tutto una scelta di amore”. “Sono felice”, dice la mamma di uno dei ragazzi. E anche il Papa, con i ragazzi, lo è sembrato.

04.10.2013 - 13:56

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Le gocce di pioggia non scalfiscono la gioia di essere la prima tappa di Papa Francesco nella città serafica: il Pontefice arriva in anticipo, bacia e abbraccia tutti i bambini, ‘gioca’ con loro, benedice chi si ‘appende’ alla sua croce e la tira. E l’emozione degli operatori e dei genitori nell’Istituto Serafico, siano essi nella cappella o nel chiostro. è grande e tracima quando il Papa, con un fuori programma non annunciato ufficialmente, si affaccia dalla finestra “Auguri Santo Padre”, “Buon onomastico Francesco”, “Scenda Sua Santità” sono le frasi che risuonano nel chiostro. “L’amico Francesco” preannunciato dalla presidente Francesca Di Maolo si muove a suo agio tra i ragazzi e non si preoccupa degli eventuali ‘strappi’ al protocollo, come quando, dopo che ha accarezzato un bambino, una suora lo ‘tira’ indietro e lo bacia, o come quando Uno dei ragazzi tira la croce di ferro che penzola dal collo del Santo Padre e la "tira" come per giocarci: Francesco ferma la croce al collo e lo benedice. “Non so se è più bello Papa Francesco che accarezza tutti o lui che si lascia accarezzare da tutti”, il commento di genitori e operatori, uniti da momenti straordinari: nel chiostro piove, ma la gente non si muove, sventola uno striscione della casa Benedetta di Sigillo: giovani, anziani, operatori della stampa, tutti si commuovono per le carezze, i baci e le tenerezze che il Pontefice riserva ai ragazzi, imponendo mani sulla testa dei ragazzi. Ad uno di loro seduto su una carrozzella, ha benedetto la foto; lo ha carezzato a lungo ed ha parlato con gli infermieri e medici che assistono i bambini per chiedere come stavano procedendo le cure. Parla il sindaco e la gente applaude, parla la presidente Di Maolo e il chiostro applaude quando dice “Decidere di lavorare al Serafico è prima di tutto una scelta di amore”; tocca poi al Papa, che parla a braccio: il chiostro è silente, alla fine del breve intervento scrosciano gli applausi; alla fine, la ‘sorpresa’, con Francesco che benedice i presenti che gli augurano buon onomastico. “Sono felice”, dice la mamma di uno dei ragazzi. E anche il Papa, con i ragazzi, lo è sembrato.

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