Gli Champs Elisee dopo la sparatoria (Foto Reuters/LaPresse)

Gli Champs Elisee dopo la sparatoria (Foto Reuters/LaPresse)

TERRORE A PARIGI

Spari agli Champs Elysées: vittime e feriti. L'Isis rivendica

21.04.2017 - 00:03

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Sparatoria nel centro di Parigi nella tarda serata del 20 aprile 2017, agli  Champs Elysées, nelle vicinanze dell'Arco di Trionfo. Almeno due  le vittime: un ufficiale di polizia e un assalitore. Altri due agenti sono stati feriti. E ferita anche una turista. Mentre la notizia di un secondo agente ucciso, prima confermata, è stata invece poi smentita dal ministro dell'Interno.

L'allarme è scattato dopo le ore 21 quando la Prefettura di Parigi ha emesso un avviso di allerta su Twitter e via Facebook chiedendo ai cittadini di non recarsi nella zona. 

Secondo alcuni fonti l'assalitore avrebbe tentato di assalire gli agenti insieme a un complice che sarebbe riuscito a fuggire. Ma la presenza del complice non è stata ancora confermata ufficialmente

 

La zona è stata evacuata ed è scattato il piano antiterrorismo.

  

La sparatoria è iniziata dopo che l'assalitore è stato visto scendere all'improvviso da un'auto fermatasi a un semaforo, imbracciare un kalashnikov e sparare verso gli agenti.

Alle 22.15 è arrivata la notizia di una seconda sparatoria in corso in un'altra zona di Parigi, smentita però alle 22.46.

Alle 22.26 la Prefettura di Parigi ha dichiarato che si indaga per terrorismo anche se manca ancora la certezza.

Alle 22.29 fonti vicine alla polizia hanno dichiarato che l'assalitore ucciso era un soggetto conosciuto alla polizia come estremista islamico e che poco prima dell'assalto aveva postato su un social network un messaggio con il quale annunciava la volontà di uccidere poliziotti.

Alle 22.30 fonti ufficiali hanno reso noto che perquisizioni sono in corso nell’abitazione dell’assalitore ucciso e subito identificato a Parigi. Il suo appartamento si trova alla periferia est della capitale francese.

Alle 23.00 è giunta una rivendicazione dell'Isis.

Questi i precedenti principali recenti attentati in Francia:


- GENNAIO 2015, CHARLIE HEBDO E HYPERCACHER. Il 7 gennaio 2015 i fratelli Kouachi, francesi di origine algerina, fecero irruzione nella sede del settimanale satirico Charlie Hebdo noto per le vignette su Maometto e uccisero 12 persone. Ne seguì una caccia all’uomo, che si concluse solo il 9 gennaio con la loro uccisione in un raid delle forze speciali francesi dopo che i fratelli si barricarono in una tipografia a Dammartin en Goele. Intanto anche Amedy Coulibaly fece delle vittime: il giovane l’8 gennaio uccise una poliziotta a Montrouge, vicino Parigi, e poi il 9 gennaio si barricò nel supermercato Hypercacher di Porte de Vincennes a Parigi, prendendo degli ostaggi. Il bilancio della crisi degli ostaggi al supermercato fu di quattro morti e anche Coulibaly fu ucciso. Gli attacchi dei fratelli Kouachi e di Coulibaly erano legati: il giovane chiese infatti la liberazione dei fratelli in cambio del rilascio degli ostaggi dell’Hypercacher.

- NOVEMBRE 2015, PARIGI E BATACLAN. La sera del 13 novembre del 2015 una serie senza precedenti di attentati provoca almeno 129 morti e altri 350 feriti a Parigi. I terroristi colpiscono sei diverse zone della città il venerdì sera:
fra queste lo Stade de France, dove era in corso l’amichevole di calcio Francia-Germania, e ristoranti e bar nel decimo e nell’undicesimo arrondissement. Il maggior numero di morti, 89, viene registrato nella sala concerti Bataclan,
soldout per il concerto del gruppo rock americano ’Eagles of death metal’. Il 14 novembre l’Isis rivendica l’attentato.

- 14 LUGLIO 2016, NIZZA. Il 14 luglio a Nizza un camion travolge la folla che si allontanava dopo i fuochi d’artificio dei festeggiamenti della festa della Repubblica lungo la Promenade des Anglais, causando 86 morti. Alla guida del
camion c’era il tunisino Mohamed Lahouaiej Bouhlel, di origini tunisine e che abitava a Nizza, ucciso dagli agenti nel tentativo di fermare la sua corsa sulla Promenade.

- 26 LUGLIO 2016, ROUEN. Il 26 luglio del 2016 due assalitori entrano durante la messa mattutina nella chiesa di Saint-Étienne-du-Rouvray, vicino Rouen, e sgozzano padre Hamel mentre celebra. I due, Adel Kermiche e Abdel Malik
Petitjean, vengono poi uccisi in un’operazione delle forze di sicurezza.

- 3 FEBBRAIO 2017, LOUVRE. Il 3 febbraio del 2017 un 29enne egiziano, poi identificato come Abdallah el Hamahmy, armato di machete attacca un gruppo di soldati nei pressi del Louvre, ferendo un militare, al grido di ’Allahu akbar’,
cioè ’Allah è grandè.
Uno dei militari esplode spari, che causano ferite gravi all’aggressore, il quale viene ricoverato in ospedale. Successivamente, quando comincia a parlare con gli investigatori, l’assalitore dice che l’attacco non è stato ordinato dall’Isis e
spiega che voleva rovinare i dipinti del museo per «vendicare il popolo siriano».

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