Guarita dal cancro sulla tomba di Sara, il vescovo conferma e rivela

Gubbio

Guarita dal cancro sulla tomba di Sara, il vescovo conferma e rivela

18.01.2015 - 21:28

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 “Quando parliamo della piccola Sara (LEGGI la storia), spesso ci troviamo di fronte a episodi che non trovano spiegazione. Questo che vede protagonista la donna malata di cancro di Latina è solo uno degli ultimi”.

Il vescovo monsignor Mario Ceccobelli sapeva tutto. Puntualmente informato da padre Francesco Ferrari, parroco di San Martino in Colle, storico e studioso del “caso”.
Sapeva della visita di Antonella (il nome è di fantasia) all’amica di Gubbio due giorni prima di essere sottoposta a intervento chirurgico perché malata di tumore al midollo spinale. E sapeva della donna che si era sentita un po’ “strana” durante la messa celebrata da padre Francesco nella chiesa di San Martino in Colle. Sapeva anche della visita sulla tomba della bambina fulminata sulle giostre in Calabria. E sapeva pure dell’apparizione della “Madonna Morena” insieme a Sara.
“Sì, mi ha informato padre Francesco Ferrari - riprende il vescovo Ceccobelli - così come mi ha detto che l’ultima risonanza, prima dell’operazione, ha confermato che quel tumore non c’era più. Per quanto riguarda la guarigione della donna bisogna che siano i medici a esprimersi, come è giusto che sia. Da parte nostra ci siamo limitati a registrare i fatti così per come sono accaduti, e tra questi, ovviamente, anche la dichiarazione circostanziata della donna circa l’apparizione della Madonna insieme alla piccola Sara”.
Vescovo, lei crede davvero a questa apparizione?
“Sono cose estremamente delicate (risponde mentre estrae dal taschino interno della giacca il ricordino della piccola Sara con su la preghiera che lui stesso ha approvato - ndr.), quello che posso dire è che io personalmente sono stato testimone oculare di un altro fatto inspiegabile che riguarda Sara e che risale a un paio d’anni orsono”.
Di che cosa si tratta?
“Avevamo appena finito di celebrare una messa nella chiesa parrocchiale di San Martino in Colle: io, il vescovo emerito Bottaccioli e padre Ferrari. Subito fuori la chiesa il gruppo di genitori che aveva organizzato la celebrazione della messa in suffragio delle anime dei bambini defunti e di altri, ha lanciato tantissimi palloncini tutti colorati che sono volati in cielo. Uno però, l’unico di colore bianco, si è improvvisamente fermato a una certa altezza, poi è lentamente disceso, si è avvicinato dalla statua della Madonna posta poco fuori la chiesa e infine si è spostato vicino a un ulivo caro alla piccola Sara. E lì è rimasto sospeso in aria per circa tre giorni. Qualcuno, tra quei genitori, ha gridato ‘E’ la piccola Sara, è la piccola Sara’, con tutta la gente incredula per quanto aveva visto”.

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