Faida Colaiacovo: le motivazioni della sentenza assolutoria

Gubbio

Faida Colaiacovo: le motivazioni della sentenza assolutoria

28.04.2014 - 21:02

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Depositate le motivazioni dell’assoluzione degli imputati nella “dinasty eugubina” della famiglia Colaiacovo. In 113 pagine i giudici Avenoso, Cenci e Volpe, hanno spiegato tutte le ragioni che hanno portato a decretare l’innocenza di Franco, Paola, Francesca e Giuseppe Colaiacovo, insieme a Perpaolo Ligi, Massimo Ceccarelli e Gustavo Messina.

Giuseppe, Francesca e Paola Colaiacovo (insieme agli altri personaggi coinvolti) erano accusati di calunnia ed estorsione. Perché, mediante esposti anonimi e due lettere minatorie indirizzate a Carlo Colaiacovo, lo avrebbero costretto con le minace a dimettersi da tutte le sue cariche. Nessuno degli imputati, però, è risultato colpevole per i giudici. 

Completamente smontato, quindi, il movente. Costituito, sempre secondo i giudici, “da un asserito insanabile ed aspro contrasto familiare-societario, nel contesto di una non florida situazione della Franco Colaiacovo Gold Spa che non ha trovato adeguati riscontri. Anzi - è stato ribadito - appare fortemente indebolito da avverse risultanze documentali e testimoniali”. E la perquisizione del febbraio 2006? “Non appare essere frutto di una delazione preordinata - come invece rimarcato dal pubblico ministero - ma la sua coincidenza con la riunione per il rinnovo delle cariche della Fondazione Cassa di Risparmio risulta essere del tutto casuale”.

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