Gubbio, Notari promette un colpo: “Serve il bomber di peso”

Gubbio, Notari promette un colpo: “Serve il bomber di peso”

“I nostri attaccanti sono bravi, ma tra loro manca uno che la butta dentro”. Il vicepresidente è fiducioso per la stagione ormai al via: “In società adesso c’è il clima ideale”

17.08.2013 - 11:24

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“Lo sai, a me non piace perdere. E il mio cuore è rossoblù, per cui  insieme al presidente Fioriti, ai vicepresidenti Mencarelli e Urbani, a  tutto il direttivo e in condivisione con il consiglio, abbiamo fatto tutto  quanto è nelle nostre possibilità per allestire una squadra ambiziosa. Ma  ancora manca qualcosa, e faremo di tutto per trovare il modo per riuscire a  sistemare l’ultima tessera del puzzle”.
Sauro Notari, vice presidente  rossoblù, è sempre all’attacco. Lo è nella vita, come imprenditore di  successo nel campo delle acque minerali, lo è nel calcio, dove per tanti  anni è stato il protagonista del Semonte dei miracoli. Cosicché, ormai da  più di una stagione, ha portato nel Gubbio la sua carica di entusiasmo e  schiettezza.
“A me le cose piace farle alla luce del sole e ogni scelta deve  essere condivisa. E aggiungo che in società c’è l’armonia giusta e si  respira un bel clima, e dove per tutti il motto è quello di cercare di fare  il meglio per la nostra squadra”.
Dice la sua, sempre e comunque, e lo fa in maniera schietta, diretta. “Non mi sono mai nascosto e mi sono sempre assunto le mie responsabilità,  come quest’anno quando ho sostenuto la candidatura di mister Bucchi. E’  l’uomo giusto per il Gubbio, secondo me. Ha carica, grinta, personalità e le  giuste conoscenze, il tutto con un pizzico di esperienza di grande  calciatore e una impeccabile professionalità che non guastano certo”.
Poi non gli piace stare agli ultimi posti del vagone, ma vuole viaggiare  nella locomotiva di testa, insieme a chi guida. “Se sono in un gruppo voglio dire la mia, non per imporre il mio pensiero,  ma per confrontarmi in maniera dialettica e costruttiva. Come ho detto  prima: le scelte devono essere, e finora lo sono state tutte, sempre  condivise”.
Quindi torna ai temi tecnici. “A Castellammare abbiamo perso contro una squadra di serie B, e ci può  stare. Ma non è che la Juve Stabia ci abbia dominato. Anzi, a tratti, siamo  stati noi a imporre il nostro gioco. Per cui a me la squadra, come ti ho già  detto alla fine della partita, è piaciuta e molto. Ci sono ancora cose da  rivedere, ma mi sembra di poter affermare che siamo davvero sulla strada  giusta”. Però? “Però manca un attaccante alla Galabinov. Lo dico senza tanti giri di  parole. Serve uno che la butta dentro. I nostri attaccanti sono tutti molto  bravi ma né Russo, né Sandomenico, né Falconieri, né Caccavallo o Luparini,  hanno le peculiarità del bomber d’area di rigore, dell’uomo che là davanti  può sfondare le difese avversarie”. Non è facile da individuare un giocatore così. Si parlava di Cori, lei che  ne pensa? “Non spetta a me dare giudizi. Ci sono i tecnici pagati per farlo. Io posso  solo ribadire che con un centravanti di peso questa squadra è capace di  regalarci belle soddisfazioni”.
Tecnici deputati a individuare il bomber: alludeva al diesse Giammarioli. “Giammarioli è bravo, e non ha mai sbagliato l’attaccante. Marotta, Gomez,  Galabinov: bastano questo tre nomi per dare al nostro diesse il massimo dei  voti in pagella. E sono convinto che anche quest’anno saprà risolvere nel  migliori dei modi il problema attaccante”.
Solo l’attacco, secondo lei, ha bisogno di un ritocco? “Per ora sì. Il centrocampo, recuperati in pieno Moroni e Malaccari, è un  reparto che dà le più ampie garanzie. La difesa mi sembra solida. Semmai si  potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di intervenire qualora  qualcuno degli attuali giocatori dovesse trovare altre sistemazioni, ma per  ora, ripeto, è urgente assicurarsi un attaccante con la A maiuscola. Il  tutto, sia chiaro, sempre secondo linee guida di scelte ponderate e  condivise e nell’ambito delle nostre possibilità”.
Dalle sue dichiarazioni traspare ottimismo per il campionato. Insomma è  fiducioso. “Sì, credo che gli ingredienti per disputare una grande stagione ci siano  tutti. L’importante, e ci tengo a ribadirlo, sarà restare sempre umili, con  i piedi a terra, senza fare voli con la fantasia. La squadra dovrà essere  sempre grintosa, avere grande rispetto degli avversari ma anche  consapevolezza nei propri mezzi che secondo me sono importanti”. Parola di Notari? “Parola mia”.

A cura di Euro Grilli

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