Perugia - Gubbio 2-0, davanti a undicimila tifosi. Il Grifo svetta in classifica

Perugia - Gubbio 2-0, davanti a undicimila tifosi. Il Grifo svetta in classifica

La vittoria  arriva grazie ai gol di Di Tacchio e Tozzi Borsoi, arrivati allo scadere del primo e del secondo tempo

17.09.2012 - 14:05

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Il Grifo e la qualità. Quella che non tutti hanno e che di solito ti fa vincere. Il Gubbio ci prova, fa la sua onesta partita, ma paga la scarsa vena offensiva del tridente voluto da Sottil. Per la squadra di Battistini è la vittoria numero 3 in altrettante gare (non accadeva da 19 anni). Il Perugia vola e, con merito, è sempre più solo in vetta alla classifica. Contro i rossoblù, è vero, a tratti soffre, ma da sempre la sensazione di poter addomesticare la partita. Di poter colpire al momento giusto. Di piazzare la conclusione vincente in grado di spezzare l'inerzia della gara. Insomma, questione di qualità. Che Battistini ha, Sottil di meno.  

MOVIOLA
Tuttavia, l'incipit della sfida non è del Grifo. Il Perugia sceglie di attendere. Aspetta il Gubbio, guardingo, pronto a colpire al minimo errore. Battistini teme le ripartenze rossoblù, preferisce non scoprirsi. La squadra di Sottil prende allora coraggio, tiene palla, giochicchia, ma non trova l'affondo. Scardina contro Cacioli e Lebran non ce la fa, Caccavallo è il classico peperino ma finisce (spesso) per perdere quel pallone che a fatica cerca di scambiare con i compagni, Palermo non è al top della condizione e punge poco. Il problema del Gubbio sta proprio qua: tanto possesso palla, buone intenzioni mal'azione finisce sul più bello, quando dovrebbe far male. Dall'altra parte, il Perugia dopo lo smarrimento iniziale dettato anche dalla densità rossoblù al centro del ring, comincia ad alzare la testa. Lo fa quando riesce ad allargare il gioco sugli esterni. In particolare a destra, dove Politano fa male. E il cartellino giallo a Bartolucci (7') fa capire subito che, da quella parte, per il Gubbio saranno dolori. Non a caso il primo angolo biancorosso dopo i 3 del Gubbio, arriva da una giocata dell'ex romanista. Che crea più di un'apprensione a Bartolucci. Come la scarpina d'oro di Clemente, a tratti luccicante, quasi abbagliante, roba da far venire i brividi alla retroguardia eugubina. E proprio l'asse Politano-Re Mida dà la scossa a un Grifo troppo blando all'alba del match. Boisfer ha senso tattico e posizione, ma quando Clemente trova la giocata non ce n'è per nessuno. Delizioso il colpo di tacco (35') guarda a caso per Politano (recupero in extremis di Briganti nell'area piccola), fantastica la conclusione di collo destro (40') dal vertice destro(Venturi si supera con un intervento da campione). Due colpi di clacson che sono un messaggio chiaro all'inerzia del match. Il Gubbio reagisce con l'organizzazione di gioco,ma l'unico che sembra poter creare grattacapi alla retroguardia biancorossa non è un attaccante: si chiama Baccolo e fa il centrocampista. Sue un paio di incursioni centrali (15' e 31'), di più e meglio di quello che riescono a fare i volonterosi, ma poco concludenti attaccanti. E così, in coda al primo tempo (44') a segnare è il Perugia: angolo, mischia, irrompe Di Tacchio, gran botta in spaccata di contrabalzo e palla nell'angolino basso alla destra di Venturi. Il gol cambia la gara. Alla ripresa delle operazioni il Perugia fa la voce grossa. Clemente delizia i 10mila del Curi con numeri da foca (vedi colpo di tacco, 11') a sinistra sale Rantier (nel primo tempo titubante nel duello con Grea), mentre Politano si conferma una minaccia costante per Bartolucci.
Il Gubbio? Caccavallo quando non perde palla crea apprensione alla difesa perugina (bravo Koprivec al 15'). Ma serve di più. Ecco, allora che Sottil gioca la carta Bazzoffia per dare più profondità al tridente arretrando Palermo nei 3 di centrocampo (via Baccolo). Non cambia granché e il tecnico rossoblù gioca allora l'ultima carta: dentro Galabinov, fuori Palermo per un super offensivo 4-2-4. Battistini non cambia. Conferma il 4-2-3-1 ma richiama Rantier (per Moscati) e Ciofani (sommerso dai fischi eugubini) per Tozzi Borsoi. Il professor Clemente dà lezione di calcio e strappa applausi, il Gubbio soffre in mezzo al campo dove a farelegna restano solo Sandreani e Boisfer. Ma sfiora il pari con Galabinov (33'): colpo di testa in area e salvataggio sulla linea di Politano. Chedi lì a poco ne combina un'altra delle sue. Scappa via sulla destra e costringe Bartolucci al fallo: il rosso al giocatore aretino (37') riduce il Gubbio in 10 e di fatto sancisce la vittoria anticipata del Perugia.Vittoria santificata dal raddoppio di Tozzi Borsoi (dimenticato da Grea) su assist al bacio del solito Clemente. Bene il Gubbio in difesa (Briganti e Radi super) discreto a centrocampo, poca cosa davanti. Bene, benissimo il Perugia. Ovunque. E' la qualità a vincere il derby.

LA SODDISFAZIONE DI MONETI, SANTOPADRE E BATTISTINI
Felicità. Non può essere altrimenti quando vinci, bene, una sfida così sentita come quella con il Gubbio, quando lo fai davanti a undicimila spettatori, quando allunghi in classifica e voli a +3. Basta guardare i volti di Battistini, Moneti e Santopadre quando si presentano ai taccuini. "E' la giornata che sognavamo - attacca Pier Francesco Battistini -, il match è stato corretto, ben giocato e il pubblico davvero super". Quindi l'analisi della partita. "Si sono affrontate due ottime squadre. Noi perfetti? Diciamo che qualche errore tecnico lo commettiamo sempre ma vanno dati i giusti meriti anche all'avversario. Il valore del Gubbio per me è alto e il suo allenatore (Sottil, ndr), non dimentichiamolo, senza la penalizzazione l'anno scorso avrebbe vinto la Prima divisione". 
Il presidente Gianni Moneti ci tiene a ringraziare i tifosi: "La vittoria è per loro. E ce la go- diamo fino a domani. Che spettacolo oggi il Curi, siamo pronti per l'abbattimento delle barriere: è questo il miglior messaggio promozionale. La cornice di pubblico è stata di una correttezza unica. Gradinata da aprire? Ci stiamo attrezzando, se la risposta di pubblico è questa...".  
Massimiliano Santopadre sorride di gusto. Balzi e braccia agitate al cielo verso la Nord (anche un simpatico ciao con la mano verso la Sud) al triplice fischio finale, poi la gioia in sala stampa. "Giorno perfetto? Direi la settimana perfetta. Oggi ha vinto il bel calcio e l'entusiasmo del pubblico è dovuto, al di là dei risultati, proprio perché questa squadra gioca al pallone e diverte. Sono molto contento della risposta del pubblico. Sognavo i tremila abbonati? I sogni spesso si realizzano, ci siamo quasi. E' troppo importante sognare, dà stimoli".
"Risultato troppo severo - ha sentenziato Teo Coppola, anche ieri in panchina al posto dello squalificato (lo sarà ancora per un turno) Sottil – stavamo tenendo benissimo il campo nel primo tempo e sugli esterni, dove sapevamo della forza del Perugia, stavamo reggendo. Abbiamo preso un gol evitabile su palla inattiva. Tuttavia nel secondo tempo abbiamo ripreso a macinare gioco e la sensazione in campo era che potessimo agguantare almeno un pari. Poi con l'espulsione la partita è finita, ma ripeto: abbiamo perso nel risultato, ma c'è stata la prestazione e sono sincero, la sconfitta non mi preoccupa". Galabinov ancora fuori dall'undici iniziale, scelta tecnica o norma dei '92 penalizzante per il bulgaro? "E' inevitabile tener conto dell'utilizzo dei fuoriquota, le scelte però sono dettate pure dalle caratteristiche dell'avversario – ha affermato mister Coppola - Bazzoffia? Sta recuperando da 7 mesi di inattività ed è chiaro che ancora non può essere il giocatore che conosciamo. Ma ribadisco: la sconfitta non ci ridimensiona. Dispiace per i tifosi, a cui va rivolto un grosso ringraziamento. Spero siano numerosi anche domenica contro il Pisa,vogliamo ripartire subito". 

UDICIMILA TIFOSI, SHOW DA SERIE A
Quasi 11mila tifosi sugli spalti erano solo nella memoria e il derby-spettacolo di ieri è stato un tuffo tra passato, presente e futuro. La giornata perfetta per i perugini, comunque da ricordare anche per i 1.500 arrivati dalla città dei Ceri. Stracolma la curva Nord, il primo messaggio è chiaro: "Chi non salta è un ternano". Come dire che è una giornata di festa, ma non il derby vero. I tifosi rossoblù sono sistemati tra la curva Sud e lo spicchio laterale della tribuna Ovest. L'organizzazione sembra non aver lasciato nulla al caso: anche le due macchine degli sponsor, in bella mostra prima del match, sono una bianca e una rossa. E la festa è ancor più dolce con la raccolta fondi, arrivata a 1.300 euro, che i tifosi del Perugia hanno organizzato in favore dei terremotati dell'Emilia.  Al gol di Di Tacchio la Nord esplode. Per tutto il match, nonostante le difficoltà della squadra in campo, i tifosi del Gubbio non fanno mai mancare il proprio sostegno. Ma le speranze del pari si infrangono sulla zampata finale di Tozzi Borsoi che incendia definitivamente la sponda perugina del derby, dando il via alla marcia della capolista al ritmo di un simpatico "Don Matteo dov'è" e del più classico "l'Umbria è solo biancorossa".

CALCIO: 1^DIVISIONE/B. RISULTATI, CLASSIFICA E PROSSIMO TURNO
1^DIVISIONE/B - 3^ GIORNATA - 16/09/12 Avellino - Paganese 1-1 Catanzaro - Benevento 1-2 Frosinone - Andria 2-1 Nocerina - Latina 0-1 Perugia - Gubbio 2-0 Pisa - Barletta 2-2 Sorrento - Carrarese 2-0 Viareggio - Prato 1-1 (venerdi')
CLASSIFICA: Perugia 9 punti; Benevento, Latina 6; Frosinone, Pisa, Avellino 5; Gubbio, Paganese, Sorrento, Viareggio 4; Catanzaro, Prato 3; Andria, Nocerina 2; Barletta 1; Carrarese 0. Frosinone 1 punto di penalizzazione
PROSSIMO TURNO - 4^ GIORNATA - 23/09/12 Andria - Perugia Barletta - Nocerina Benevento - Avellino Carrarese - Viareggio Gubbio - Pisa Latina - Sorrento Paganese - Catanzaro Prato - Frosinone


Servizio di Luca Mercadini, Nicola Uras, Roberto Minelli e Domenico Cantarini

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