Il Gubbio soffre ma vince e pensa al super derby

Scardina su rigore manda al tappeto il Frosinone I rossoblù tornano a vincere al Barbetti dopo 7 mesi: 1-0

10.09.2012 - 12:17

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Vittoria con messaggio al campionato: il Gubbio vuol tornare protagonista e domenica nel derby d'alta quota per il Perugia non sarà facile. Ma la vittoria contro il Frosinone ha in sè anche una dedica speciale: ai 2.000 tifosi che hanno assiepato i gradoni del Barbetti e domenica sognano l'impresa al Curi.

Un inizio arrembante Detto questo, i 3 punti sono stati sudati. Il Gubbio che bene aveva fatto nei primi 35', come a Sorrento cala di tono nella ripresa, salvo trovare il gol partita proprio nel momento in cui le idee sembrano più appannate. Tranne una sbavatura difensiva (rimediata da un attento Venturi) l'inizio è arrembante. I due piccolletti che Sottil sistema attorno a Scardina (preferito a sorpresa a Galabinov) nel tridente offensivo sono smaniosi di mettersi in luce. Più fumoso Nappello, più pungente Caccavallo. Ma entrambi con tanta voglia di fare. E non è un caso che l'azione più pericolosa della prima frazione abbia i due come protagonisti assoluti (8'). L'ex monzese se ne va sulla destra, il napoletano schiaccia di testa sul secondo palo ma la traversa salva la porta giallazzurra. Il Gubbio c'è e col passare dei minuti prende sempre più coraggio pur non strafando. La circolazione di palla è buona, ci sono le sortite laterali e pure lo sfondamento centrale (percussione di Baccolo al 10', spunto di Scardina arpionato al limite, 15'). Poi, ecco i calci piazzati: Radi sfrutta la sua potenza da fuori (13'), Caccavallo la tecnica (16' e 28') con due esecuzioni che creano non poche apprensione alla difesa ciociara. Nulla di trascendentale, ma l'interpretazione della gara è buona e il gioco è piacevole. Sul fronte opposto il Frosinone è guardingo, si fa valere sulle palle aeree con i due centrali (Bertoncini e Guidi) e prova a ribattere colpo su colpo affidandosi al genio di Carrus e alla verve di Ganci che sgomita in solitario contro la difesa eugubina. Il match winner della gara d'esordio cerca il bismaAurelio e Paganini lo aiutano poco e la mancanza dello squalificato Santoruvo si fa sentire. Il 4-3-3 di Stellone è pensato per una gara accorta, cercando lo squillo sull'errore altrui. E l'occasione arriva puntuale in finale di tempo (35') quando funziona lo schema su palla inattiva di Carrus che pesca Ganci solo in area, ma Venturi (il migliore nel Gubbio) è bravo ad opporsi con il corpo. I rossoblù calano alla distanza, il centrocampo vive sulla sapienza tattica di Boisfer e sulla determinazione di capitan Sandreani, ma dopo una fiammata iniziale perde la freschezza di Baccolo e in avanti Caccavallo, a corto di preparazione, risente dell'avvio bruciante mentre Nappello trotterella ma incide poco. Come Scardina che, in mezzo, si dà un gran da fare ma di spazi tra Guidi e Bertoncini ne vede pochi. Si va al riposo sullo 0-0.

La ripresa L'incipit della ripresa è diverso, perché il Gubbio è meno intraprendente e la gara vive di pochi sussulti. Ci prova Caccavallo prima di spengersi con una conclusione a fil di palo (9'), mentre il solito Carrus dalla parte opposta cerca l'ispirazione senza particolare fortuna.

L'episodio che cambia tutto Ma come spesso accade quando la sfida vive il momento di maggiore stanca, ecco l'episodio che cambia tutto. Un innocuo pallone in area frusinate viene svirgolato in malo modo dall'umbro Catacchini che finisce per toccarlo con il braccio. Rigore ineccepibile: come ineccepibile è l'esecuzione di Scardina (17') che porta il Gubbio in vantaggio. Sottil in tribuna (squalificato) mette forze fresche: dopo 9 mesi si rivede Bazzoffia (out Nappello), mentre Grea dà forfait per Regno. Tatticamente non cambia nulla in casa Gubbio. Cambia molto, invece, Stellone: l'ingresso del brasiliano Rogero al posto di Frara fa passare il Frosinone dall'iniziale 4-3-3 a un più offensivo 4-2-3-1. E la forza d'urto avversaria ne guadagna subito: prima ci prova Gudi (20') dalla distanza, poi Gori di controbalzo (22'). Ma l'occasione più ghiotta la crea il neo entrato brasiliano: calcio a girare dal limite (32') e Venturi vola a deviare sulla traversa. Il Gubbio soffre fino alla fine, con Sandreani che va a fare addirittura il terzino dopo l'infortunio di Bartolucci. Il Frosinone ci prova con il cuore, getta in area palloni su palloni ma Venturi è sempre attento e, nelle ripartenze, i rossoblù sono pericolosi. Bazzoffia scappa due volte e la difesa giallazzurra è costretta al fallo sistematico. Finisce così: il Gubbio torna a vincere in casa dopo197 giorni (25 febbraio, 2-0 al Modena) i tifosi applaudono e pensano già al derby...

Luca Mercadini

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