Niente più soldi per mantenere il personale dei Comuni per la ricostruzione post-sisma

Niente più soldi per mantenere il personale dei Comuni per la ricostruzione post-sisma

La Regione non può nuovamente garantire la copertura finanziaria per il 2013 alle unità a tempo determinato dei Comuni colpiti dal terremoto del '97

30.10.2012 - 09:09

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Il personale dipendente assunto a tempo determinato a seguito di quanto previsto dalla legge sulla ricostruzione post sismica ed alcuni aspetti della ''Spendig Review'' sono stati al centro dell'incontro promosso dall'assessore al bilancio della Regione Umbria, Gianluca Rossi, con una rappresentanza di parlamentari umbri ed i sindaci dei Comuni colpiti dal sisma del 1997. Il taglio dei finanzianti operato dal Governo sin dal 2010 non consentirà più alla Regione di continuare a garantire la copertura finanziaria della legge, come avvenuto invece per il 2011 ed il 2012. I sindaci hanno inoltre evidenziato che, a partire dal 31 dicembre 2012, sarà pertanto impossibile avvalersi del personale a tempo determinato. Un provvedimento, questo, che rischia di compromettere gli ingenti sforzi finora fatti nel processo di ricostruzione post-sisma e di vanificare i positivi risultati ottenuti. Alla luce della lettera inviata dalla presidente Marini al capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli, in cui si chiedeva di assumere iniziative utili a ricercare adeguate forme di stabilizzazione dei precari per non disperdere il patrimonio di professionalità di cui dispongono gli enti locali , e tenendo conto di quanto rappresentato all'assessore Rossi e dai sindaci presenti, i parlamentari umbri si sono impegnati ad attivarsi con il capo Dipartimento della Protezione Civile e con il Governo affinchè i Comuni colpiti dal sisma del 1997 possano continuare nell'opera di ricostruzione che, seppur ad uno stadio molto avanzato, non è conclusa.

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