Fuffa e ipocrisie

Fuffa e ipocrisie

30.04.2014 - 15:49

0

Mio zio materno - capitano di fanteria con tre anni al fronte, decorato nella Grande Guerra e morto per antifascismo in un lager austriaco - non andava mai alle cerimonie celebrative. Mi riferiva mia madre che zio Gabriele, detto Lelle, avvocato, restava in casa - lui diceva in spirito sereno - per lasciare spazio agli imboscati e ai profittatori che in prima fila sgomitavano facendo la ruota del pavone, l’abusiva parola Patria sule labbra. Questo aneddoto domestico m'è tornato alla mente mentre scorrevo giorni fa la lapide dei caduti di un piccolissimo villaggio umbro. Decine di nomi! Così si spiegano i 650.000 morti di quella stolida carneficina, l’inutile strage come la definì papa Benedetto XV. Credo che papa Francesco la pensi allo stesso modo. Sulle guerriglie che insanguinano la terra. Riflettevo su quei nomi incisi sulla lastra di marmo, scoloriti dal tempo, ormai senza senso se non in qualche raro e maturo discendente, ma non certo in un pronipote o una pronipote di diciotto anni. Forse. Son così distratti da smartphone, twitter, blog, sms digitati da mane a sera. Ma la riflessione amara, da qualche tempo non me ne riescono di dolci, è l’Italia per cui questi soldati, figli del popolo, soprattutto contadini e mezzadri, ma pure studenti e borghesi, morirono senza sapere perché. Insomma per questa Italia che, direbbe Dante è in etterna campagna elettorale, e qui rivela il peggio di sé. Beh, sarò pedante, l’ho già scritto tempo fa, non sopporto i manifesti di candidati, che non si affidano a programmi o a slogan, ma, da pessimi comunicatori, alle proprie facce, in genere non encomiabili per leggiadria, il che non è, per carità, una colpa ma nemmeno un merito, vivaddio. Giovenale non è un Adone, ma perché dovrebbe votare per una donna o un uomo bruttini di cui non sa il perché si presentino a governare Comuni o a frequentare da eletti i consessi alti di questa Europa febbricitante? Ma ci sono facce e facce. Programmi e programmi. Ma che per qualche suffragio in più si debba o possa titillare il millantato amore per gli animali, contandone perfino il numero, mi pare grossa davvero. Ma perché allora non concedere il diritto di voto anziché ai padroni direttamente ai cani (8 milioni) o ai gatti (12 milioni)? Celia a parte, ma è autentica la passione degli italiani per gli animali? Che sia maggiore di quello per l’ambiente o il verde pubblico è indubitabile, vista la cacca che cosparge prati, aiuole e marciapiedi, o i cani abbandonati sull’autostrada o le mute di randagi che ho visto ahimè in talune luoghi del meridione. A latere poi assistiamo a spot televisivi sui cibi per cani e gatti, che gridano vendetta appetto a gente che si muore di fame, e, letteralmente, fruga nei cassonetti, l’ho visto coi miei miopi occhi ipocriti, e dunque e mi ci metto io pure in questa immane ipocrisia che pervade come gramigna il vivere quotidiano. E c’è poi la fuffa, ossia quella lanugine fastidiosa che affligge la parola, il gesto, la promessa, l’impegno, l’etica, trasformandosi in tribunizia violenza, in mendacio deviante, in illusione, in dubbio, in rinuncia, in accettazione supina, in rassegnazione. Dopo il 25 maggio ne vedremo delle belle, vedremo cose sconvolgenti, ma l’ottimismo è d’uopo altrimenti non restano che gesti estremi, come quello di non andare a votare dopo decenni di fedeltà assoluta alla scheda e all’urna che l’accoglie fra le sue braccia di carta, dopo lustri di sovrano rispetto per la democrazia del gesto e la sacralità del significato politico che contiene ogni consultazione. Pur se viziata da assenteismo, da bianche e da nulle, espressione plastica di “viltà” o di gran rifiuto alla Celestino V. È più o meno di ieri la giornata dei Quattro Papi, che pur riscatta secoli di oscurantismo e di confessionalismo, ma è pur vero che la Chiesa ha generato Michelangelo e perfino il maledetto Caravaggio. Ma non ha mai permesso, se non prendo una cantonata, lo scempio di Pompei o l’evasione fiscale né le mafie colluse con la politica come maggiore industria del Paese. Credo fermamente che mio zio Gabriele (1893-1944) stesse dalla parte del giusto quando delegava alla fuffa e alla truffa l'eroismo nazionale. O forse no. Chi sa dirmi?

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Aquarius, odissea finita. E ora cosa accade ai 630 migranti?

Aquarius, odissea finita. E ora cosa accade ai 630 migranti?

Valencia, (askanews) - L'odissea è finita: i 630 migranti a bordo delle navi Aquarius, Dattilo e Orione, hanno finalmente toccato terra, sbarcando a Valencia dopo 9 giorni di navigazione. Ma per loro si apre ora un grande interrogativo sul futuro. Dove potranno vivere? Cosa faranno ora? E soprattutto saranno rispediti nelle loro terre di origine? A quanto annunciato dal premier spagnolo Pedro ...

 
Altro

Borsa: europee chiudono in rosso, a Piazza Affari giù Snam e Poste

Le Borse europee archiviano in rosso la seduta odierna di scambi. I timori per un ulteriore inasprimento della guerra commerciale tra Usa e Cina sui dazi appesantisce i mercati del Vecchio continente che, sulla scia di Wall Street, chiudono con il segno meno, lasciando sul terreno perdite che oscillano tra lo 0,40% di Milano e l’1,36% di Francoforte.  Unica piazza in controtendenza è Londra, che ...

 
A Londra svelata "Mastaba", la nuova opera gigante di Christo

A Londra svelata "Mastaba", la nuova opera gigante di Christo

Londra (askanews) - Esattamente a due anni di distanza dai Floating Piers del Lago d'Iseo, è stata svelata a Londra la nuova opera gigante dell'artista Christo: si chiama Mastaba. E' stata allestita nel lago Serpentine di Hyde Park a Londra. Si tratta di una struttura composta da 7.506 barili colorati che poggiano su una piattaforma di cubetti di plastica. L opera sarà visibile dal 19 giugno fino ...

 
Aquarius, medico MSF a bordo: da Italia politica inumana, indegna

Aquarius, medico MSF a bordo: da Italia politica inumana, indegna

Valencia, (askanews) - Una politica "disumana, indegna" quella messa in atto dall'Italia di respingere i migranti a bordo della nave Aquarius. Parla Aloys Vimard, project coordinator di Medici Senza Frontiere, a capo dell'équipe medica sull'Aquarius: "La decisione dell'Italia rappresenta il livello della politica europea. Sfortunatamente è un passo in più di una politica disumana, indegna e che ...

 
Gli studenti dell'IID si ispirano al simbolismo delle stagioni

Sfilata di moda in sala Podiani

Gli studenti dell'IID si ispirano al simbolismo delle stagioni

Il 22 giugno alle 18.30 la Galleria Nazionale dell’Umbria accoglierà in sala Podiani la sfilata di moda a chiusura dell’anno scolastico dell’IID, l'Istituto italiano di ...

15.06.2018

Baglioni concede il bis: condurrà anche Sanremo 2019

festival della canzone italiana

Baglioni concede il bis: condurrà anche Sanremo 2019

Dopo un lungo corteggiamento, Claudio Baglioni ha accettato l’incarico di direttore artistico del Festival di Sanremo nel 2019. "Sono molto contento - ha commentato il ...

14.06.2018

Il grande ritorno, tutti i nomi di punta

L'Umbria che spacca

Il grande ritorno, tutti i nomi di punta

Torna L'Umbria che spacca. Concerti in tre palchi, uno per il talk, workshops food & beverage nostrano, performance di danza moderna e street-art, tutto in pieno centro ...

13.06.2018