Moretti, treni imperfetti

Moretti, treni imperfetti

26.03.2014 - 11:11

0

E proventi protetti. Fin troppo facile ironizzare, bava alla bocca, con - soprattutto - l'arroganza di chi detiene, meritata o no, una briciola di potere. Avete notato? Basta un tesserino, un incarico di usciere, di custode, di buttafuori per trasformare una persona in genere mite in una belva. È il frutto del nostro carattere nazionale; abituati da secoli a chinare la testa, a obbedire, a essere censurati, quando possiamo esercitare un ruolo di filtro, di pur minima autorità - molto spesso senza autorevolezza - ci scateniamo, godiamo dei "no"che proferiamo con baldanza, addirittura siamo capaci di sbarrare il passo opponendoci a corpo a corpo con l'intruso, perché chi domanda giustizia o schiarimenti o diritti o semplicemente informazioni è sempre tale, uno che viene a sconvolgere la quiete del videogioco o del cruciverba cui stiamo lavorando. Sì, lo so, ci sono uscieri buoni, impiegati buoni, insegnanti buoni, amministratori buoni,politici buoni, manager buoni. Anzi,è la maggioranza. Ciò non toglie che sia ora di dire basta alla prepotenza e all'alterigia, quasi che l'apice raggiunto sia per grazia ricevuta,mentre sappiamo che quasi sempre le carriere si fanno all'ombra del potere e delle clientele, pe rpoi finire nella melma della corruzione.Assistiamo in questi giorni a inchieste giudiziarie da brivido, un giorno gli appalti dell'Expo 2015 e il giorno dopo Finmeccanica; l'altro ieri la protezione civile e un certo direttore Balducci impelagato in storie di sesso e in imbrogli - nessuno ne parla più poiché abbiamo la memoria cortissima - , e più in là nel tempo le p3 p4 p5, in un vortice nel quale al cittadino mediamente probo, al contribuente moderatamente sincero vien da basire e svenire, sepolto sotto il peso di un legittimo sospetto di essere un coglione, un capro espiatorio, una vittima sopraffatta da montagne di fango. E i farabutti forti evasoria sghignazzare a bordo di rombanti macchinoni o a cuocersi a Malindi o in crociere su e giù per i mari, verrebbe da dire per fortuna infestati di squali e di pirati. Dice il manager dei treni imperfetti per pendolari perfetti, il mistico Moretti (ma c'è "Italo" di Montezemolo e di Maurizio Crozza a farci scompisciare dalle risate), che se Renzi gli taglia le prebende (micale pudende!) s'incazza e se ne va. Ogni commento è di tipo apotropaico,o scaramantico, perché questi qui, a cominciare dal Berlusconi cui son morti o caduti nella polvere dall'altare amici fidati come Gheddafi e Mubarak, portano un po' sfiga, vedi alla voce frane, deragliamenti, carrozze provenuteci dai Borboni,ritardi messicani, cessi da vomito, polvere, tappezzerie sdrucite, treni freddi d'inverno e asfissianti d'estate. Lo dicono le cronache, mica un povero cristo di un cronista della profonda anche se civilissima provincia italiana, anzi umbra (tiè, incarta e porta a casa!), lo gridano quelli che vanno al lavoro in treno alzandosi alle cinque del mattino con la nebbia e il gelo, con l'afa e con la calura del solleone. E pensare che la ferrovia, le chemin de fer, tradotto una volta, da uno che sconosco, in cammino di ferro, ha un fascino con il quale nessuna autostrada potrà competere, e se l'automobile ha dato un capolavoro come "Il sorpasso"di Dino Risi (1962), ma con la mitica Lancia Aurelia B24S a vagare per strade consolari o secondarie,sono i grandi film sui treni ad averci ammaliato: da la "Grande rapina al treno" (1903) al bellissimo"Il ferroviere" di Pietro Germi, da "Stazione Termini" di De Sica a "Breve incontro". Ebbene, rinunci, caro Moretti, a 100.000 euro lordi annuali, o se ne vada via, lontano, a"far danni" da un'altra parte dell'Europa che non se la passa mica bene. Date esempio anche voi, manager di tutto il mondo! altrimenti saremo travolti dal populismo, dalle destre xenofobe e antisemite (con i soliti Ebrei banchieri avidi), dai tribunali improvvisati da tribuni tronituanti che urlano uno slogan e subito il suo contrario,antieuro, antieuropei, nazionalisti.razzisti, senza ideali se non l'egoismo territoriale, geopolitico,etnico e autarchico. Non se ne può più di ruberie e di malaffare, di arroganza e di assenza del senso civico, abbiamo bisogno di moralità edi treni puliti e illuminati bene, e in orario, non solo puntuali alla stazione successiva, ma con la Storia. 

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

50 ambasciatori paralimpici per abbattere le barriere nello sport

50 ambasciatori paralimpici per abbattere le barriere nello sport

Milano (askanews) - Promuovere lo sport e la cultura dello sport tra i disabili. Con questa mission nascono gli ambasciatori paralimpici italiani, una squadra di 50 medagliati capitanati da Alex Zanardi che promuoverà l'attività sportiva per le persone con disabilità e ne farà conoscere le opportunità. Il tutto attraverso un vero e proprio viaggio nelle scuole, nei presidi sanitari e all'interno ...

 
Motori, la Ferrari Portofino: ultima "scoperta" di Maranello

Motori, la Ferrari Portofino: ultima "scoperta" di Maranello

Maranello (askanews) - La Ferrari "Portofino" è la nuova Gran Turismo prodotta dalla casa del cavallino rampante. Erede della "California T", questa 2+2 coupé/cabriolet con motore V8 da 600 cavalli, presentata ufficialmente al Salone dell'Auto di Francoforte, è la più potente convertibile a offrire, contemporaneamente, il tetto rigido retrattile, un baule capiente e una grande abitabilità, ...

 
La customer experience, nuova chiave di successo per le aziende

La customer experience, nuova chiave di successo per le aziende

Milano (askanews) - L'attenzione ai clienti come chiave di successo per le aziende. La parola d'ordine per il presente e il futuro è "customer experience". Di questo si parlerà al convegno intitolato appunto "Customer Experience 2020", organizzato a Milano il 12 ottobre da CMI Customer Management Insights per esplorare il futuro della relazione con il cliente. Ne abbiamo parlato con la direttrice ...

 
Giorgia Meloni e la caprese: ricetta in diretta, con politica

Giorgia Meloni e la caprese: ricetta in diretta, con politica

Roma, (askanews) - Come fare la caprese, fra riflessioni sul commercio, sulla grande distribuzione, prodotti italiani da difendere, Ue e governo: Giorgia Meloni ripresa negli studi di Un Giorno da Pecora su Rai Radio1 ha preparato in diretta radiofonica una delle sue ricette preferite.

 
Federico Angelucci tra i protagonisti di "Tale e quale show"

Talento folignate alla ribalta

Federico Angelucci tra i protagonisti di "Tale e quale show"

Dodici personaggi del mondo dello spettacolo che si sanno battaglia in performance apparentemente impossibili, imitando in tutto e per tutto i big della musica nazionale e ...

20.09.2017

Don Matteo, giorno sul set per Carlo Conti

Spoleto

Don Matteo, giorno sul set per Carlo Conti

Carlo Conti, popolare conduttore televisivo di Rai Uno, è arrivato nella tarda mattina di lunedì 18 settembre a Spoleto per partecipare a una giornata di riprese della ...

18.09.2017

Momento d'oro per J-Ax: dopo duo con Fedez torno a fare solista

IL VIDEO

Momento d'oro per J-Ax: dopo duo con Fedez torno a fare solista

Milano (askanews) - Molto più di un successo legato a un tormentone estivo. Per J-Ax è un momento d'oro, "Senza pagare", singolo tratto dall'album in coppia con Fedex ...

13.09.2017