Pensionati d'oro, uniamoci !

21 agosto 2013

21.08.2013 - 16:08

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Un tempo andava di moda il "Proletari di tutto il mondo, unitevi!", slogan per l'umanità tutta foriero di speranza di riscatto contro ingiustizie e disparità. Poi s'è visto Oggi, scoperte le pensioni d'oro che gridano vendetta al Cielo -ma non ne aveva di già trattato in "Sanguisughe" il giornalista dalla vocetta flebile e stridula ma dalla denuncia ardita Mario Giordano? -, io propongo come leitmotiv per questi assediati signori, a cui mi aggiungo per solidarietà, la creazione di un loro proprio esclusivo club irto di legali internazionali dal pelo nello stomaco, che difenda il loro empio, insultante privilegio contro l'ira della gente che prende 900 euro al mese, un decimo della pensione mensile dell'ingegner Mauro Sentinelli, pari a euro 91.335,00. Ma c'è chi, legalitario, aggiunge che si tratta di cifra al lordo, di cui deve rinunciarne, poveretto, quasi la metà. Facciamo due conti: 45.000 netti per 13, fa 585.000.
Ammesso che sia in pensione da tre anni, ha già percepito 1.755.000 €. Ci rendiamo conto? Ammesso, glielo auguriamo di cuore, che viva per altri trenta anni, nelle sue casse entreranno 53 milioni. Che sommati ai primi tre anni fa un totale di 55.000. Non ti prende la smania di menar le mani? Stamane sono andato in posta e, l'impiegato strillò l'importo, una signora ha riscosso la pensione di 442,50 €. La mia domanda è questa, secca come un colpo di rivoltella. Ma come li spenderà? Ma, mi riferisco a Sentinelli, come li investirà? Continuerà a guadagnare di interessi e altro, perché per vivere – avrà un attico, una villa, una barca, quattro automobili, maggiordomo e cameriere - potrà spendere, compresi il latte, il pane e il giornale, trecentomila l'anno se non ha la sfortuna di essere un avaro incallito. Che tristezza.
Ci si mise anche la Corte costituzionale che sancì l'incostituzionalità del 5% di tassa sulle pensioni oltre i 90.000 €, voluta dal Governo Monti (pensate un po'!). Altri pensionati di peso si chiamano Mauro Gambaro e Vito Gamberale, ragazzi in gamba, con buona gamba per saltellare dentro privilegi e dettami fumosi, con buone informazioni e amicizie giuste. Vito Gamberale, per non smentire il cognome, sgambetta fra la pensione di € 45.000 mensili e l'amministrazione delegata alla Cassa depositi e prestiti dove non si sa la cifra del compenso, perché questo è nel contempo il Paese dei Balocchi e il Paese degli Sfigati.
Dunque l'Inps che eroga queste gigantesche oscene offensive immorali prebende, ha un target su 16 milioni di pensionati per il 73% con 1.200 € e per il 27% a 1.500. Con 900.000 pensionati a 3.000, i veri ricchi di questa Terra Desolata (si veda Thomas Stearns Eliot). E poi il bello di questi super manager sempreverdi è che stanno a galla come sugheri e continuano a lavorare perché il paese ne ha di molto bisogno di questi attempati menestrelli e se si guardano bene anche bruttini di faccia. Si vada a spulciare, di grazia, quanto hanno versato questi guru insondabili e immortali. Facciamogli le bucce, altro che tartassare i poveracci. Tornando alle cose ingiuste, forse che non puzza d'incostituzionalità la faccenda degli Esodati? Ma che vuoi che sia. La pensione non gli è negata gli viene solo sospesa, che si arrangino! Così come si arrangi Soriano Ceccanti, anni 64, sulla sedia a rotelle per un colpo di pistola della polizia ricevuto a sedici anni, cui viene sospeso l'assegno di accompagnamento d'invalidità perché egli pretestuosamente considerato all'estero. Misteri dolorosi e perfino gaudiosi in senso del paradosso della burocrazia, regina dell'insensatezza, sovrana del delirio. Diceva il premio Nobel Milton Friedman che non esistono pasti gratuiti (there ain't no such thing as a free lunch).
Credo intendesse, da liberista, che c'è sempre un prezzo da pagare, sia esso il biglietto del tram, la tassa sui rifiuti, il bollo dell'auto, l'estrazione di un dente…Che vi sia il diritto all'assistenza è altrettanto vero, e in clima di solidarietà esistono anche i pranzi assolutamente gratis, vedi alla voce Caritas.
Ma aggiungeva l’economista che il governo non impara mai. Solo le persone imparano. Perché, alla fin fine, lo Stato permette obbrobri come le pensioni di Sentinelli, Gambaro, Gamberale (sia pure "legali") e di contro le persone dabbene senza conti in banca cucinano pasti caldi per i senzatetto. Chi ha capito la vita vera? Friedman aggiungeva che la Storia suggerisce che il capitalismo è una condizione necessaria per la libertà politica, ed è arduo dargli torto. Ma aggiungeva che non è una condizione sufficiente. Ecco perché rifiutiamo come non umani questi vitalizi; e non capiamo quelli, al mese, di due uomini non leggiadri come Lamberto Dini (40.000 €) o di Giuliano Amato (32.000), che piova o arda il sole.
Quest'ultimo ha toccato la cima del ridicolo quando, alla domanda sparata da Lilli Gruber: "Ma lei si ridurrebbe la pensione?", il cosiddetto Dottor Sottile –un tempo mente politica di Bettino Craxi - ha squittito con candore: "Non ho capito la domanda". Aveva ragione il grande Vujadin Boskov: "Rigore è quando arbitro fischia".

Anton Carlo Ponti

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