michele cucuzza bianco e nero

FUORI DAL VIDEO

Tutte quelle omissioni su Trump

17.02.2017 - 19:13

0

Non relativizziamo, cioè non sdrammatizziamo i progetti annunciati e le decisioni già prese dal presidente americano Trump (dal blocco dei vistiagli immigrati musulmani al muro con il Messico, alla Nato, all'Europa, ndr). L'avvertimento arriva dal belga Herman Van Rompuy, ex presidente del Consiglio europeo. Gli ha fatto eco Béatrice Delvaux, editorialista di 'Le Soir', che ha scritto: 'non si può essere un po' d'accordo col nuovo presidente americano, o stare a vedere, o ritenere che magari non ha tutti i torti, rischiando di lasciare che il mostro si ingigantisca. Per scoprire - quando è ormai troppo tardi - che ci ha mangiati, insieme ai nostri valori, alla nostra democrazia e alla pace'. L'insistenza si spiega perché non manca, tra analisti e esponenti politici, chi non prende sul serio The Donald, che ci ha rapidamente abituati a disinvolti cambiamenti di giudizio (vedi il caso Cina con l'apertura a Taiwan subito rimangiata dopo le reazioni risentite di Pechino e, più di recente, l'incertezza sul futuro statuale arabo-palestinese) e perché corre già il rischio di un'inchiesta parlamentare per i contatti illeciti con i servizi russi del suo consigliere per la sicurezza Michael Flynn, costretto a dimettersi. In ogni caso gli ammonimenti di Van Rompuy e Delvaux dovrebbero riguardare anche altri leader sulla scena politica in particolare, dalle parti dell'Europa, la leader francese del Front national, Marine Le Pen, candidata alla Presidenza della Repubblica. Dopo aver annunciato che, se fosse all'Eliseo, gli ebrei francesi dovrebbero rinunciare alla doppia nazionalità, come gli altri extraeuropei, americani compresi (ma non i russi perché 'anche se non è una componente dell'Ue, la Russia fa parte dell'Europa delle nazioni'), non ha avuto difficoltà a 'consigliare' agli ebrei di Francia a non indossare la kippah in pubblico perché li esporrebbe al rischio di 'aggressioni'. Testuale. Aggiungendo che combattere l'estremismo islamico, 'richiede sacrifici da parte di tutti, uno sforzo unanime'. Come dire che per non 'provocare' i fanatici che compiono violenze e attentati invocando Allah sarebbe meglio evitare anche processioni e celebrazioni cristiane con l'esposizione della croce di Cristo. Ma questo Le Pen non l'ha suggerito. Uscite infelici che hanno suscitato reazioni allarmate nei social network e riaperto tutti gli interrogativi sul rinnovamento culturale del Front National, che pure aveva bandito le idee negazioniste del fondatore Jean Marie Le Pen , il padre di Marine, e che tre anni fa aveva giustificato la nascita della 'Ligue de défense juive'. 'Evidentemente un gran numero di ebrei si sente in pericolo' aveva detto Marine, 'sentono che in Francia si sta affermando un nuovo antisemitismo, cui noi siamo estranei' . E adesso? Relativizziamo anche i suoi nuovi inspiegabili consigli? Li consideriamo semplici sbandate propagandistiche? Colpisce che - tutte prese dalle proprie campagne elettorali più o meno esplicite - nessuna delle capitali europee abbia trovato il tempo di denunciare l'enunciazione di questi suggerimenti inaccettabili. Relativizzando. Rimanendo, in nome dell'opportunistico principio del farsi i fatti propri, ognuno con la testa sotto la sabbia di casa propria. Gli schieramenti politici non c'entrano, qui parliamo di valori fondamentali. 'In politica' ha detto Van Rompuy 'ogni parola è un atto '. Ma anche le omissioni.

Michele Cucuzza

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Barcellona, il giornalaio della Rambla: viviamo in un mondo così

Barcellona, il giornalaio della Rambla: viviamo in un mondo così

Barcellona, (askanews) - E' il primo chiosco sulla Rambla, proprio dove il furgone dei terroristi è entrato nell'arteria di Barcellona falciando la folla. Il racconto del giovane giornalaio argentino che ha visto la scena: "Ero dentro il chiosco e ho sentito un rumore strano, mi sono affacciato a guardare ed era il furgone che passava qui davanti investendo la gente. Veniva da laggiù, e poi è ...

 
Finlandia: in un video la fuga dei passanti e il grido "Allah akbar" dell'attentatore
TERRORE A TURKU

Finlandia: in un video la fuga dei passanti e il grido "Allah akbar" dell'attentatore

Il primo video comparso su YouTube mostra la fuga dei passanti mentre, il 18 agosto 2017, uno degli attentatori compie l'assalto con un coltello in mano. Si sentono distintamente le grida del terrorista e l'urlo finale "Allah akbar". Il video è stato postato anche su Twitter dall'utente  Mick Wooly. Clicca qui per saperne di più sulla notizia.

 
Cappello bianco, vestitino fiorito: Madonna per le vie di Lecce

Cappello bianco, vestitino fiorito: Madonna per le vie di Lecce

Roma, (askanews) - Passeggiata tra turisti increduli per Madonna al Duomo di Lecce. La popstar si trova in Salento, infatti, per festeggiare il syuo 59esimo compleanno e non poteva mancare una visita alle bellezze barocche della "Firenze del Sud". "Ciao Madonna", "Ma è Madonna veramente?": lo stupore dei passanti e fan che hanno immortalato con iphone e tablet l'Icona del pop. I video sono stati ...

 
Capo Centro islamico Legnano: non musulmano chi uccide innocenti

Capo Centro islamico Legnano: non musulmano chi uccide innocenti

Milano, (askanews) - Non è un musulmano chi ammazza innocenti. Lo ripete senza ombra di dubbi Hamid Arifi, il responsabile del Centro Islamico d Legnano, il paese di origine di Bruno Gulotta morto nell'attentato terroristico di Barcellona. L'abbiamo incontrato subito dopo la preghiera del mattino, nel centro che si trova proprio tra l'abitazione di Gulotta e l'azienda dove lavorava, in via XX ...

 
Alla Darsena il Duo Bucolico

Notte in pista

Alla Darsena il Duo Bucolico

Sabato, 19 agosto, sarà il caso di muoversi verso il Lago Trasimeno, come di consueto. Alla Darsena si fa sul serio: sul palco del locale di Castiglione del Lago si esibirà ...

18.08.2017

Ancora un disco "tiratissimo" per Olden

Novità discografiche

Ancora un disco "tiratissimo" per Olden

Ci sono voluti quasi tre mesi per metterci a parlare di questo disco, perché d’estate le cose da raccontare in provincia son tante. Ma finalmente eccoci qua, a dirvi che il ...

18.08.2017

Un direttore per il Teatro Stabile dell'Umbria

Il toto nome

Un direttore per il Teatro Stabile dell'Umbria

Il suo nome, Franco Ruggieri, (scritto subito sotto il logo del Teatro Stabile), è sparito dal depliant con il programma della Stagione di prosa 2017-2018 del teatro ...

18.08.2017