michele cucuzza bianco e nero

Tutti i rischi della post-verità

06.01.2017 - 14:14

0

Obama ha fondato l’Isis, dietro all’11 settembre c’è George Bush. Le balle, che ora con un po’ di ipocrisia si chiamano post-verità, circolano con sempre maggiore insistenza in tutto il mondo, non soltanto su internet, al punto che il Dizionario di Oxford, autorità indiscussa in tema di linguaggio, ha deciso di designare parola internazionale dell’anno 2016 proprio la “post-verità”, il cui utilizzo è aumentato del 2000% rispetto all’anno precedente. Se siamo messi così c’è da chiedersi che posto abbiano a questo punto le notizie verificate, i fatti accertati, il giornalismo stesso. I dubbi sono tanti e, come dicevamo, attraversano il mondo in lungo e in largo a cominciare da paesi come Stati Uniti e Gran Bretagna una volta esempio di cura estrema per la comunicazione corretta. “Senz’altro la campagna elettorale per la Brexit e quella per la Casa Bianca sono state caratterizzate dalla forte efficacia e dalla permanenza nell’opinione pubblica di affermazioni che non avevano rapporto con la verità” conferma sconsolato Giampiero Gramaglia, consigliere per la comunicazione dell’Istituto Affari Internazionali (IAI). “I fautori dell’uscita di Londra dall’ Unione Europea sono riusciti a far diventare un credo comunemente accettato l’idea che i costi britannici per la permanenza al tavolo di Bruxelles costituissero un danno contabile insopportabile: dopo il voto, gli stessi sostenitori del ‘leave’ hanno ammesso che i dati erano stati gonfiati. Così come avevano esasperato i numeri sugli immigrati già accolti e su quelli in arrivo in Gran Bretagna, naturalmente per volontà dell'UE, cui si attribuiva anche la decisione dell’imminente ingresso nell’Unione della Turchia. Nella campagna presidenziale americana hanno dominato le affermazioni di Trump - dalla lotta al terrorismo, al ruolo dell’immigrazione, ai trascorsi di Hillary Clinton, al suo personale passato di imprenditore - non corrispondenti alla verità dei fatti e da lui stesso volta a volta smentite, senza alcun riguardo per la coerenza del suo argomentare. 

Esempio tipico: Trump ha costantemente sollevato la questione dei posti di lavoro che sarebbero andati perduti, nel momento in cui gli Stati Uniti avevano un tasso di disoccupazione tra i più bassi della loro storia. Ancora: i terroristi si anniderebbero tra gli immigrati di recente arrivo, quando non c’è stato un solo caso di kamikaze che non fosse nativo americano o non vissuto da lunghi anni negli USA e solo recentemente radicalizzatosi. Rispetto alle bugie comunque contestabili della campagna per la Brexit, con Trump si è fatto un salto in più: siamo passati all’invenzione pura e semplice, in quanto tale molto più difficile da contrastare”. Secondo Gramaglia la differenza rispetto alla prima fase, quella delle bufale “classiche” diffuse su internet (dal no ai vaccini, alle scie chimiche, al no alla chemioterapia fino al fatto che l’11 settembre sia opera di chissà quali poteri forti) la differenza sta nel fatto che adesso, nella nuova fase di post-verità, anche la politica (o almeno una parte di essa) ha imparato a servirsi della rete per propalare le sue invenzioni: “se Obama nel 2008 aveva scoperto il web come strumento per raccogliere fondi e consensi, Trump nel 2016 usa la rete per diffondere post-verità che diventano vere per chi ci vuole credere”. Già: come riconoscere le bufale dunque? Che destino hanno tg e giornali? “Nei paesi anglosassoni c’è uno strumento di difesa dalle balle piuttosto forte, il confronto con i dati di fatto, il ‘fact checking’. Se ne fa un uso efficace anche in Germania: nel 2013 la Merkel ha fatto dimettere la ministra dell’Istruzione Shavan che aveva copiato la tesi di laurea. In Italia invece a volte si è corso dietro al fenomeno della post-verità per avere più clic nelle pagine on line: la bufala veniva smentita, certo, ma nel frattempo era stata ulteriormente diffusa. Un dato che si aggiunge al nostro problema ‘supplementare’: l’assenza di una solida tradizione di credibilità e affidabilità di stampa e tg presso l’opinione pubblica. Con lodevoli, immancabili e diffusissime eccezioni”.
mikcucuzza@gmail.com 

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Referendum, Boccia: approccio in logica grande responsabilità

Referendum, Boccia: approccio in logica grande responsabilità

Capri (askanews) - Confindustria vede il referendum sulle autonomie in Lombardia e Veneto "in una logica di grande responsabilità. Ci sembra che i toni non siano come quelli in Spagna. C'è una grande idea di questione nazionale". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del convegno dei giovani imprenditori. "Dobbiamo però avere una grande visione del Paese, dove ...

 
Bankitalia, Boccia: autonomia è un valore, non entro nel merito

Bankitalia, Boccia: autonomia è un valore, non entro nel merito

Capri (askanews) - Sulla vicenda Pd-Bankitalia "c'è un confronto molto serrato tra istituzioni. C'è una regola molto chiare da parte di chi deve fare le nomine. C'è un dibattito forte, una posizione di un grande partito del Paese. In questa vicenda non entriamo né nel merito né nel metodo". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine del convegno dei giovani ...

 
Bankitalia, Alfano: forze politiche hanno diritto a opinione

Bankitalia, Alfano: forze politiche hanno diritto a opinione

Capri (askanews) - "C'è solo da spettare la proposta del presidente del Consiglio Gentiloni e del ministro dell'Economia Padoan". Così il ministro degli Esteri e leader di Ap, Angelino Alfano, a margine del Convegno dei Giovani di Confindustria a Capri, ha risposto ai giornalisti sulla mozione del Pd sulla Banca d'Italia. Parlando della mozione, Alfano ha poi aggiunto: "Noi l'abbiamo votata e ...

 
Ue, Boccia a Berlusconi: no doppia moneta, nodo è produttività

Ue, Boccia a Berlusconi: no doppia moneta, nodo è produttività

Capri (askanews) - Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, boccia la proposta di doppia moneta lanciata dal leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dal palco del convegno dei giovani imprenditori. "No, non ci convince la doppia moneta - ha detto Boccia a margine del meeting degli under 40 di Confindustria - riteniamo che possa incrementare solo elementi inflattivi. La grande sfida del ...

 
Marco Della Noce rovinato dalla separazione: il comico di Zelig ora vive in auto

Il fatto

Marco Della Noce rovinato dalla separazione: il comico di Zelig ora vive in auto

Dalla fame all'indigenza. E' la storia di Marco Della Noce, celebre comico di Zelig. Il cabarettista, del quale è impossibile dimenticare il personaggio di Oriano Ferrari, ...

19.10.2017

Avventura televisiva finita per Dimitri Tincano

"Il collegio 2"

Avventura televisiva finita per Dimitri Tincano

Avventura televisiva finita per Dimitri Tincano, il quindicenne ternano che ha partecipato al reality di Raidue "Il collegio 2". Il ragazzo è arrivato all'ultima puntata, ma ...

18.10.2017

Berlusconi VS Sorrentino

Film e polemiche

Berlusconi VS Sorrentino

Dalla conferenza per appoggiare il referendum sull'autonomia in Lombardia e Veneto, Silvio Berlusconi coglie l'occasione di rispondere a una domanda sul nuovo film di Paolo ...

18.10.2017