Calore in mezzo al freddo

Calore in mezzo al freddo

03.12.2013 - 15:07

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In questi giorni, per tanti, ha inizio un percorso di conversione, di attesa, di vigilanza e preghiera, arricchito da un forte senso di speranza. Speranza cristiana, che non significa dire: “speriamo che domani sia un giorno migliore”, all’insegna del fatalismo, ma appoggiata alle parole di Cristo che promette cieli nuovi e terre nuove, in un mondo diverso, senza ingiustizie e all'insegna della carità reciproca, assorbiti nell'amore divino per l'eternità. Tutto ebbe inizio con il giorno della venuta di Gesù sulla terra, per portare agli uomini Luce, Salvezza e Pace nella Verità, dunque quel giorno si celebra, e a quel giorno ci si prepara, dando spazio al mondo dello Spirito per viverlo come il Santo Natale. Per altri, il Natale che si avvicina significa principalmente un'occasione di ferie dal lavoro, di riposo e di spazio da dare agli affetti, magari raggiungendo quelli più lontani per circostanze varie. Comunque, per entrambe le categorie di persone è, e sarà sempre, la festa più dolce che c'è! Durante le feste natalizie ci si scambia regali, si fanno gli auguri a ripetizione, ci si ritrova a turno nelle case, gustando momenti di relazione significativi e ricreandosi globalmente. Si è più attenti alle persone che soffrono e particolarmente a quelle che sono sole, si risveglia il mondo della carità e delle offerte, per motivi di fede o filantropici. Spesso si organizzano viaggi o gite e si distribuiscono sorrisi ricordandosi che sorridere, in fondo non costa nulla, anche in circostanze difficili. Peccato che si faccia di tutto per cancellare dalla mente dei bambini il pensiero di Babbo natale, che si vuole sostituire con chissà quale altro diversivo. Poi, perché demolire per forza una tradizione tanta cara a tutti, non si capisce. A volte sembra di assistere a delle corse senza senso nel cercare di distruggere abitudini che hanno aiutato intere generazioni a volersi più bene. Mi riferisco anche al presepe che si faceva in famiglia e all'albero di Natale, che impegnavano a turno tutti i componenti della casa, senza sottovalutare le espressioni di stupore degli ospiti in visita. Comunque, che sia per motivi di fede o di riti sociali, il mese di Dicembre si apre all'insegna del "calore in mezzo al freddo" inverno e, metaforicamente parlando, auguro a tutti di essere portatori di calore e di bene ovunque e di raggiungere i più gelidi luoghi dei nostri rapporti, perché si sciolgano i ghiacci e si torni o si arrivi a gustare la pace. E' bello raggiungere chi ha bisogno, come è bello lasciarsi raggiungere da chi vuole aiutare, perché è dando che si riceve e a turno tocca a tutti quanti. Prepariamoci a vivere la novità dell'atmosfera natalizia, favoriamola però, ne abbiamo tutti tanto bisogno.
Antonio Tofanelli - Frate minore cappuccino

 

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