Un marchio di successo, nato in un garage

Foligno

Un marchio di successo, nato in un garage

24.02.2018 - 19:12

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Hanno cominciato realizzando papillon per i loro amici all’interno del proprio garage e a confezionare con i vecchi sacchi del caffè, quelli cioè in juta, borse per gli studenti universitari. Così, per gioco, ma la loro fantasia e creatività hanno preso il sopravvento e ora, esportano i loro articoli (realizzati con materiali più disparati, ma anche ricercati e “preziosi”) in Italia, ma anche in Giappone, Francia, Canada e altri Paesi: hanno diversi agenti che vendono per loro conto e diversi laboratori e collaboratori free lance, tutti giovani che li aiutano a realizzare i loro prodotti. Una coppia di fidanzati, Leonardo Agostini e Marta Ceccarini, giovanissimi (non arrivano a 50 anni in due) hanno creato una loro linea di prodotti artigianali, un’azienda chiamata “Prosac Alwaysmile”, 100% made in Italy, come tengono a sottolineare. Leonardo e Marta hanno le idee chiare sul loro futuro e sprizzano allegria e passione in ogni loro parola. Hanno comprato quello che da dicembre scorso è il loro negozio, in via XX Settembre: al piano terra il loro shop room, al piano stanno allestendo lo show room dei prodotti realizzati che si trasforma in share room ospitando eventi particolari. “Un business nel business - dicono - É vero, è importante anche il negozio, ma è la vendita e la distribuzione ad agenti il nostro core business”.
Di passi ne hanno fatti da quel 2013 quando hanno cominciato a confezionare borse con la juta. “Un viaggio a Londra - racconta Leonardo - ci ha aperto altri orizzonti e così abbiamo iniziato a far andare la fantasia, cercando materiali innovativi e sperimentali, ma anche preziosi e originali: ad esempio i papillon realizzati con la stoffa dei kimono, comprata direttamente sul posto o quelli in plexiglass, con sete particolari, kilt scozzesi, pelle non trattata. Insomma, oltre ai materiali vintage anche le eccellenze che ogni posto da noi visitato può offrire”. E infatti viaggiano tanto Leonardo e Marta: partecipano a molte fiere in tutto il mondo. Ma sono stati i social a lanciarli nel mondo dell’artigianato senza confini. “Tutto è partito pubblicando le foto delle nostre creazioni sui social. Da lì ci contattò un’azienda di Minerbio, che iniziò a commissionarci papillon”. E poi una crescita esponenziale: hanno diversi agenti che vanno a vendere le loro creazioni. Non solo papillon, ma anche gilet, giacche, maglieria, cravatte, cinture, bretelle, portafogli, fermacravatte in argento, ora anche scarpe, per far qualche esempio. “Uno degli obiettivi - dice Leonardo - è arrivare ad avere un outfit griffato Prosac e anche dei dipendenti. Insomma, creare lavoro, essere utili al territorio”. Circa quaranta di persone, soprattutto giovani, già collaborano con loro. “Certo - aggiungono - ci vuole sacrificio, volontà e anche coraggio di mettersi in gioco e rischiare, visto che si tratta di un’attività imprenditoriale. Ma quando c’è la passione, come nel nostro caso e in tutti quei giovani che ruotano intorno alla nostra Prosac, ecco che tutto si può realizzare”.

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