Sottil al Gubbio: "Espeche grande affare"

Marcos Espeche

CALCIO SERIE C

Sottil al Gubbio: "Espeche grande affare"

08.07.2018 - 22:35

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Stesso ruolo, stessa grinta. Andrea Sottil era un martello come centrale di difesa. Marcos Espeche, primo acquisto del nuovo Gubbio targato Sandreani, fatte le debite proporzioni assomiglia un po’ all’ex tecnico rossoblù, che ha da poco vinto il campionato di serie C a Livorno e ha accettato l’ingaggio triennale del Catania per riportare gli etnei nel calcio che conta. 

“Espeche? Un giocatore molto forte - attacca a dire l'allenatore di Venaria Reale - è un difensore marcatore molto irruento, nel senso positivo del termine”. 

E prosegue: “Tecnicamente è discreto, è molto bravo nel gioco aereo, ma anche palla a terra si fa sentire. Insomma il classico marcatore, che però nel gioco e tatticamente è moderno e sa farsi valere nelle varie fasi”.

Un bel colpo per il Gubbio?

“Sì’, un giocatore che si fa sentire in campo. La Lucchese aveva una difesa moto arcigna e l’argentino era un punto di riferimento”.

Quindi Sottil conclude: “Un calciatore di categoria, molto esperto, difficile da superare. Ripeto: un buon affare”.

Lo stesso refrain l’aveva intonato l’ex compagno di squadra nella Lucchese Daniele “spruzzino” Ferretti: “Marcos è forte davvero. È uno di quegli argentini che hanno tanta “garra” in corpo e in campo si fanno rispettare. Lui poi è molto forte anche nello spogliatoio e fuori dal terreno di gioco. È quel che si dice in gergo un leader silenzioso”, tanto da essere chiamato dai compagni “il muto”. 

“Non serve parlare molto - diceva Espeche tempo fa in una intervista - l’esempio e i fatti concreti parlano molto meglio”. 

L’ultimo campionato, conclusosi a maggio, lo ha visto nella Lucchese giocare insieme a un attaccante ex rossoblù: Mattia Bortolussi. Proprio il giovane bomber ha detto: “Marcos per me è stato un esempio. In partita è un punto di sicurezza per tutta la squadra, negli allenamenti è un esempio. Così come nello spogliatoio e fuori dal campo. A Lucca era una bandiera”. E aggiunge: “Voglio fargli un grande in bocca al lupo per questa nuova stagione e questa nuova avventura a Gubbio. È un difensore molto forte, per me è stato un vero punto di riferimento di riferimento e una persona su cui ho sempre saputo di poter contare in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa”.

Difensore centrale, forse non tutti sanno che quando è arrivato in Italia giocava come centrocampista. È stato il tecnico Lazzini, al suo primo anno a Lucca, ha cambiargli gradatamente ruolo impiegandolo diverse volte sia a metà campo e sia arretrandolo come difensore centrale.  

“Nel pacchetto di difesa - rivela il neo acquisto rossoblù - avevo già giocato in Portogallo nell’Immortal Zufeira dove abbiamo vinto il campionato salendo in  serie C, in Spagna nel Mallorca e nel Ronda, e nella serie A tunisina nel Gafsa dove però non mi sono ambientato e ho rescisso dopo poco più di un mese”.

La “garra”, la grinta, è sicuramente una delle sue qualità migliori. Non sorprende certo che il suo giocatore simbolo sia stato Mascherano del Barcellona.

Euro Grilli

 

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