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Lunedì 20 Febbraio 2017 | 05:12

Attualità

Allerta rifiuti: stop anche a Borgogiglione, serve piano d'emergenza

Allerta rifiuti: stop anche a Borgogiglione, serve piano d'emergenza

Lo stop perdurante della discarica di Pietramelina e quello annunciato della discarica di Borgogiglione hanno innescato l'allerta rifiuti in tutta l'Umbria. L'assessore regionale all'ambiente Fernanda Cecchini, dopo aver convocato il sindaco di Perugia e presidente Ati 2 Andrea Romizi, rende noto come "la difficoltà degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani che ricadono nel territorio dello stesso Ati desta preoccupazione anche per la rilevanza che assume nel sistema impiantistico regionale". Insomma l'emergenza rifiuti è dietro l'angolo. Per scongiurarla è "necessaria - ha detto la Cecchini - sia una proposta strategica a medio termine per l’innovazione dell’impiantistica attuale sia un rapido e significativo incremento della qualità della raccolta differenziata. Inoltre, da subito, serve una proposta e un’iniziativa immediata da parte del gestore (Gest - raggruppamento di Gesenu, Tsa, Sia ed Ecocave) per evitare criticità anche momentanee nello svolgimento completo e corretto del servizio, utilizzando tutte le possibilità offerte dalla normativa esistente". In particolare l'Ati 2 rischia il collasso. Pietramelina è ferma dall'inizio di dicembre per "manutenzione straordinaria", dopo la sostituzione del vaglio, ma a distanza di oltre due mesi Gesenu (che aveva annunciato la risoluzione al massimo in una settimana) non ha sbloccato la situazione. L'umido viene portato negli stabilimenti Hera in Emilia Romagna. A Borgogiglione i sequestri della procura nell'ambito dell'inchiesta Gesenu e le mancate certificazioni per il nuovo bioreattore, come anticipato dall'edizione cartacea del Corriere dell'Umbria di venerdì 17 febbraio (http://edicola.corrieredellumbria.it/corriere/singol/umbria/index.html), di fatto impediscono la prosecuzione dell'attività. La chiusura è imminente: entro la fine del mese. 

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