Buffon e il rigore del Bernabeu: "Ridirei tutto, magari con un linguaggio civile"

La rabbia di Buffon al Bernabeu (LaPresse)

Buffon e il rigore del Bernabeu: "Ridirei tutto, magari con un linguaggio civile"

14.04.2018 - 23:22

0

"Io non devo rimediare perché io sono un essere umano che mette passione, sentimenti, arrabbiature... trovo modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi... ma sono questo, sono Gigi Buffon. L’altra sera era finita la partita da un’ora e mezza, di conseguenza quello che uno esterna sono sentimenti, sono pensieri forti, per certi aspetti ineducati, ma sono i sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono e punto, chiuso". Così, a pochi giorni dall’eliminazione della Juventus dai quarti di Champions League ad opera del Real Madrid, il capitano bianconero Gigi Buffon torna, in un’intervista a 'Le Iene Show', su quanto dichiarato nel post partita, in particolare dopo il rigore assegnato ai blancos al 93'. "Lì per lì tu non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato, perché alla fine, seppur esternando in maniera eccessiva determinati pensieri, questi erano pensieri che avevano una logica, che ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo", continua Buffon. "Però rimane che il contenuto di ciò che ho detto lo riconfermo in pieno".

LA POLEMICA POST PARTITA

Sull’arbitro del match, il 33enne Michael Oliver, il capitano della Juventus dice: "Anche se esternando in maniera eccessiva, l’altra sera ho detto quello che pensavo, non doveva fischiare. Un arbitro con più esperienza non avrebbe fischiato, ergendosi a protagonista di una partita. Avrebbe lasciato correre, si sarebbe girato dall’altra parte, e lasciato che le squadre se la giocassero ai supplementari. E lasciare che fosse il campo a parlare". "È un ragazzo che farà una gran carriera, che è stato sfortunato. Secondo me viene mandato un arbitro troppo giovane ad arbitrare una partita importante... giovane ma già consolidato, già forte, che aveva già dimostrato il proprio valore, ma è una partita nel quale il risultato sembrava secondario", prosegue il portiere bianconero. "E poi l’imponderabilità, la bellezza del calcio, fa sì che purtroppo è un ragazzo che si è trovato in una situazione troppo complessa, troppo ingarbugliata e troppo grande". "Quindi, alla fine, al di là di quello che ho esternato nel post gara - sostiene ancora Buffon - non porto rancore, neanche sono arrabbiato, è finito tutto, però è normale che lì per lì uno si senta non dico penalizzato... mi sono sentito proprio defraudato ma non di un risultato. Quella è stata una partita irripetibile". "Potevamo scrivere una pagina di calcio memorabile per la Juve, per l’Italia: la nostra vittoria si sarebbe abbinata a quella della Roma, sarebbe stato qualcosa di incredibile, di pazzesco", così ancora Buffon. "Prima di essere juventino io sono italiano, avevo veramente a cuore il movimento italiano. Vedere la Roma che aveva fatto un’impresa pazzesca, ho seguito la gara con un trasporto incredibile, vedere la Juve che va a Madrid e recupera tre gol di scarto... lasciatevelo dire da uno che pensa un pochino di averle viste, di essermi emozionato nella vita: è un qualcosa di impareggiabile, di pazzesco". "Ne ho perse anche di più importanti però questa, per come era nata e per come si stava evolvendo, per come si stava snodando, era la partita più bella e più emozionante che avessi vissuto con la Juventus, penso anche per i tifosi e anche per i miei compagni", spiega ancora Buffon.

IL SONDAGGIO

Tornando sull’arbitro e sul rigore assegnato sul risultato di 0-3 al 93' minuto, il capitano della Juventus commenta: "Quella non è una situazione in cui puoi dire ’secondo me quello è rigore con certezza'. Non dico che non fosse rigore, dico che era una cosa dubbia. E una cosa dubbia in una partita simile, a venti secondi dalla fine della gara, un arbitro di esperienza, che ha già solcato determinati campi e tutto, secondo me fa un altro tipo di valutazione". Il numero uno dei bianconeri, quindi, conclude: "Datemi almeno la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni, quei cinquemila venuti a sostenerci. Io devo difendere i miei compagni e loro, anche in modo scomposto, perché me lo sento. Era dovuto, a costo di macchiare la mia immagine".

Condividi le tue opinioni su Corriere dell'Umbria

Caratteri rimanenti: 400

Più letti oggi

Mediagallery

Narni (antica Narnia), la signora dell'Anello
La rivincita vista da vicino

Narni (antica Narnia), la signora dell'Anello

La gara è stata una delle più entusiasmanti della storia della Corsa all'Anello: la rivincita 2018 è stata conquistata a notte inoltrata dal terziere di Santa Maria, che pure era partito con handicap per l'infortunio (per fortuna non grave) capitato al suo primo cavaliere, che non è potuto entrare in campo. Ecco però viste da vicino le immagini della benedizione, preparazione, del corteo storico ...

 
Sala: non demonizzare Salvini, Milano lo batterà con idee e fatti

Sala: non demonizzare Salvini, Milano lo batterà con idee e fatti

Milano, 23 giu. (askanews) - "Le paure ci sono, tutti noi abbiamo delle paure, però Milano le paure le gestisce e non le butta addosso agli altri, Milano non ha paura della diversità perché sulla diversità ci costruisce il futuro, e non è una bella dichiarazione di principio perché Milano lo fa da 26 secoli ed è arrivata dove è arrivata, integrando e mettendo insieme le qualità di tutti noi. ...

 
Brad Mehldau, cancellato il concerto

Umbria jazz 2018

Brad Mehldau, cancellato il concerto

Il concerto di Brad Mehldau a Umbria Jazz previsto per il 18 luglio 2018 round midnight al teatro Morlacchi di Perugia è stato cancellato per cause indipendenti dalla volontà ...

23.06.2018

Una Sagra musicale di Guerra e Pace

St Jacob's Chamber Choir

Grandi festival

Una Sagra musicale di Guerra e Pace

Una Sagra monumentale capace di mostrare tutto il suo valore di patrimonio storico e vivo della città e del territorio. E’ così che organizzatori, istituzioni e il direttore ...

23.06.2018

Musica e teatro in quota

Suoni Controvento prendono forma dallo spazio

Un viaggio negli inferi di monte Cucco seguendo il Caino di George Byron, le sue parole, passo dopo passo, lentamente. Oppure là fuori, nella luce del tramonto, a rivedere un ...

23.06.2018