Perugia, la favola di Kouan: dai dilettanti alla standing ovation del Curi

L'esultanza di Kouan (foto Belfiore)

CALCIO SERIE B

Perugia, la favola di Kouan: dai dilettanti alla standing ovation del Curi

21.01.2018 - 23:00

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Si chiama Christian Kouan Oulaï il nuovo enfant prodige che il Perugia ha tirato fuori dal cilindro. Esordio in Serie B e gol (pesantissimo), non poteva andare meglio per un ragazzo nato in Costa D’Avorio diciotto anni fa e che la scorsa primavera giocava in una formazione juniores di dilettanti. Un pomeriggio magico concluso con la standing ovation che il pubblico del “Curi” gli ha concesso al momento della sostituzione.

IL 2-0 ALL'ENTELLA E IL GOL DI KOUAN

Kouan ha conosciuto il calcio in Italia, appena due anni fa quando si è trasferito a Roma ricongiungendosi ad alcuni familiari dopo aver lasciato i genitori in Francia. Nella capitale ha iniziato a giocare con la Vigor Perconti, club che milita nella Promozione laziale ma capace di lavorare molto bene con i più giovani. Infatti la formazione juniores regionale vince il titolo italiano e Kouan è il trascinatore riuscendo addirittura a segnare 17 reti in 30 partite. Uno score incredibile per un centrocampista che infatti ruba l’occhio a tanti addetti ai lavori: troppo superiore alla media. Di lui se ne accorge il diesse Marcello Pizzimenti che lo fa arrivare a Perugia per una serie di provini. Il responsabile dell’area tecnica Roberto Goretti dà l’assenso al tesseramento bruciando così l’interesse di club come Nizza e Roma. Con la Primavera biancorossa, sotto la guida di Luciano Mancini, segna due volte - una nel derby contro la Ternana - ed è costretto a saltare sei partite per squalifica perché in campo deve ancora imparare a frenare un po’ l’istinto e un caratterino niente male. A gennaio viene aggregato in prima squadra dopo la sosta e poi, a sorpresa, Breda lo lancia titolare. Una bella favola. Che si concretizza con una prestazione molto dinamica, tanti palloni riconquistati, diversi inserimenti interessanti e, soprattutto, il gol che rompe un pericoloso equilibrio. Il giovane ivoriano si fa trovare pronto sul secondo palo riuscendo a correggere in porta il cross di Pajac dalla sinistra. Addirittura poco dopo sfiora il bis e quando esce dal campo lo fa con un sorriso smagliante.

IL GOL DI KOUAN NEL DERBY PRIMAVERA

“Non ci aspettavamo che potesse partire titolare” svela il suo agente con il ghigno di chi ha appena avuto conferma di aver puntato sul ragazzo giusto. “Il Perugia non ha avuto dubbi nel dare fiducia al ragazzo e lanciarlo - continua Paolo Paloni che con la sua Kick Off monitora con attenzione i settori giovanili - c’erano anche altri club ma il ragazzo ha scelto il Grifo. Il contratto? Ci stiamo lavorando. Ma ora Kouan deve pensare a crescere” glissa abbandonando lo stadio.
“Ha iniziato ad allenarsi in pianta stabile con la prima squadra dopo la sosta - racconta il tecnico del Perugia - e si è presentato bene, con la giusta personalità e una gamba importante. La mia idea, considerando che giocavamo per la prima volta con il 3-5-2, era quella di avere una centrampo con maggiore gamba, capace di sopperire a qualche sbavatura nella lettura delle uscite e delle giocate. E poi è stato bravo perché ci ha creduto, ha fatto bene. Aveva già segnato nell’amichevole con il Guidonia, ha qualità e ha giocato la partita giusta”.

BREDA RACCONTA KOUAN

La decisione di schierarlo titolare risale a due settimane fa “ma non gli ho detto niente di particolare, aveva l’atteggiamento giusto. E’ un ragazzo intelligente, che ha voglia... Al di là del gol ha disputato una buona prestazione”. Nell’esultare ha schivato tutti i compagni per abbracciare proprio Breda: “Lo ha fatto perché non si aspettava di giocare...”. E chissà che non possa percorrere una strada addirittura migliore di Zebli e Drole che, spuntati quasi dal nulla lanciati da Bisoli, sono stati poi acquistati rispettivamente da Genk e Antalyaspor sbarcando nei massimi campionati del Belgio e della Turchia cambiando così le proprie vite. Una nuova favola.

Nicola Uras

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