Montefranco

Cani in adozione, scontro Comune-Regione

04.02.2016 - 18:56

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Adozione all'estero di cani, è scontro tra Comune di Montefranco e Regione Umbria. Il motivo del contendere lo ha spiegato il primo cittadino del piccolo comune della Valnerina ternana, Rachele Taccalozzi, in un lungo post su facebook. Il Comune, in sintesi, è convenzionato con una struttura in Germania che si occupa di promuovere all'estero l'adozione dei cani del Comune, il cui mantenimenti costa all'ente circa 60 mila euro l'anno.

Ma il problema è nato quando "due famiglie tedesche hanno presentato formale richiesta per adottare due dei nostri cani. Hanno fornito documenti d’identità, recapiti telefonici, indirizzo, hanno accettato tutte le nostre condizioni (poste allo scopo di controllare nel tempo che i cani siamo trattati bene). Si sono impegnate a fornire foto dei cani e certificati di veterinari ogni sei mesi, a consentire controlli da parte della nostra polizia municipale, ad iscrivere i cani all’anagrafe dei loro comuni, a consentire anche agli amministratori che vorranno recarsi in Germania, di vederli - ha spiegato il sindaco - I cani sono stati sottoposti a visita veterinaria e vaccinazioni ed è stato rilasciato il passaporto dalla Asl ed il nulla osta sanitario, le loro nuove famiglie li stanno già aspettando. E che cosa succede? Ci sono dirigenti regionali che dodici ore prima della partenza, hanno bloccato i nostri due poveri cani chiedendo ulteriori controlli sanitari. Quindi secondo il servizio veterinario della Asl i cani dovranno essere sottoposti a radiografie al torace, ecocardiogramma, ulteriori analisi del sangue. Ce lo hanno comunicato quando i cani avrebbero già dovuto essere in viaggio". 
Tutto questo ha scatenato la reazione del sindaco. "Quanto basta per comprendere che non si può lasciare una simile discrezionalità nelle mani di un dirigente regionale, che non si può permettere a chi strilla più forte di ricattare una regione intera, che non si possono sottrarre così tante risorse alle casse dei comuni per mantenere i cani in prigioni costose. Che ognuno deve prendersi le sue responsabilità ma solo quelle e niente di più. Quest’anno non abbiamo fondi per le famiglie in difficoltà, non possiamo fare sconti sui buoni pasto dei bambini che non possono pagare la mensa, non possiamo pagare le pulizie del municipio (le faccio il sabato insieme a Patrizia), non abbiamo fondi per il sociale, facciamo i conti sulle dita delle mani ma voglio tranquillizzare il gestore della pensione che ospita i nostri cani. Pagheremo le nostre quattro fatture da 16 mila euro ciascuna. Questo è un appello a tutti voi: qualcuno ci deve aiutare. Mi rivolgerò alla procura e denuncerò tutto, naturalmente, ma questi fatti devono essere portati a conoscenza di tutti i montefrancani, di tutti i tedeschi (che non mangiano i cani e che sicuramente avrebbero mezzi più economici e meno traumatici per procurarsi cavie da laboratorio), dei mezzi di comunicazione, di tutte le persone di buon senso".

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