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martedì 02 settembre 2014 | 20:48

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Arcat: "Abuso di alcol sempre più pericoloso, è il primo passo verso altri comportamenti a rischio"

Il punto della presidente dell'associazione regionale dei club alcologici territoriali

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Valeria Matteucci

La presidente Matteucci

“Sono scivolato nel gioco d’azzardo ma non sarebbe successo se non avessi iniziato a bere”. E’ la storia di un ragazzo di 27 anni che ora ha smesso. La sua è solo una delle esperienze intessute di dolore ma alla fine anche di riscatto e speranza risuonate nella sala del consiglio della Provincia di Perugia. Esperienze utili  in molti casi a testimoniare che “l'alcol è sempre più spesso viatico per altri stili di vita non salutari, dall’uso di sostanze psicoattive alle ludopatie”, come spiega la presidente Arcat (Associazione regionale dei club alcologici territoriali) dell’Umbria, Valeria Matteucci.

Proprio all’Arcat e all’approccio da essa seguito per affrontare i problemi alcol correlati (quello ideato da Hudolin) è stato dedicato l’incontro “L’importante non è l’alcol…ma l’uomo” fra esperti e famiglie promosso dalla Provincia, rappresentata dal vicepresidente Aviano Rossi, che ha espresso il suo punto di vista anche come presidente dell’associazione Swi per l’Umbria. “I servizi alcologici garantiti dal sistema sanitario - ha detto - sono senz’altro essenziali, soprattutto se si pensa ai casi di crisi acute o in presenza di problemi psichiatrici. Associazioni come Arcat, tuttavia, attestano bisogni che imporrebbero un’integrazione sempre più stretta tra di esse e la sanità per riuscire a fornire risposte davvero a 360 gradi”.

La dottoressa Matteucci, pioniera del metodo Hudolin in Umbria (il primo club è nato a Perugia 25 anni fa, oggi sono 40 in tutta l’Umbria col coinvolgimento di 270 famiglie) definisce il “cat” (club alcologico territoriale) come “una comunità multifamiliare che si incontra un’ora e mezza alla settimana insieme a un servitore-insegnante per condividere le esperienze di tutti i giorni affrontando i problemi alcol-correlati”. Questi i principi fondamentali: “Non chiudersi mai in se stessi, non giudicare, non soffermarsi sulle cause del problema, ma mettersi a disposizione, relazionarsi e concentrarsi sul qui e ora”. Il 7 dicembre l’Arcat organizza la consueta festa per le famiglie al Cral della Perugina. 

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