Napolitano, Passera e Ravasi a tu per tu nella Basilica di San Francesco

Napolitano, Passera e Ravasi a tu per tu nella Basilica di San Francesco

Il Cortile dei Gentili: evento nel nome del dialogo tra credenti e non credenti. Il 5 e 6 ottobre anche Veronesi, Camusso, Galimberti, Olmi, Fuksas, Enzo Bianchi

17.09.2012 - 12:26

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"Dio questo sconosciuto. Dialogo tra credenti e non credenti" è il tema del Cortile di Francesco che si terrà il 5 e 6 ottobre ad Assisi e realizzato dal Pontificio Consiglio per la Cultura, dal Sacro Convento di Assisi e da Oicos Riflessioni, all'interno del progetto "Il Cortile dei Gentili". Ad aprire i lavori saranno il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il presidente del Pontificio Consiglio della cultura, cardinale Gianfranco Ravasi, mentre chiuderà questa due giorni il ministro Corrado Passera. Parteciperanno in qualità di relatori esponenti della cultura, della società e dell'economia quali: Umberto Veronesi, Ermanno Olmi, Susanna Camusso, Umberto Galimberti, Moni Ovadia,Enzo Bianchi, Massimiliano Fuksas. Modereranno gli incontri le grandi firme del giornalismo italiano:Ferruccio De Bortoli, Massimo Giannini, Roberto Olla e Mario Orfeo.

Padre Enzo Fortunato "Il Cortile di Francesco - spiega il direttore della Sala stampa del Sacro Convento padre EnzoFortunato - è caratterizzato dal dialogo, dall'incontro tra due o più persone, le quali si ascoltano, si guardano e cercano di capirsi: elemento fondamentale dell'incontro è ritrovare una grande base comune, che è l'umanità, noi esseri umani siamo legati gli uni agli altri, stiamo tutti percorrendo uno stesso cammino come uomini e quindi come fratelli e sorelle. E' stato questo il sogno e l'utopia di Francesco d'Assisi, che nella sua vita ha incontrato e cercato l'abbraccio di tutti - anche del lebbroso, come del sultano, del ladrone, del mendicante. E' sul suo esempio che ad Assisi le porte del dialogo - e del Sacro convento - non saranno mai chiuse. Se l'iniziativa del Cortile dei Gentili - aggiunge padre Enzo Fortunato - si pone l'obiettivo di creare uno spazio d'incontro e di dialogo fra gli uomini di buona volontà, fra credenti e atei, quale migliore luogo allora della città di Francesco? Il Santo che scelse la strada, la piazza, per incontrare la gente, per raccontare la propria esperienza di Cristo, per ascoltare i desideri e le aspirazioni del creato, senza stancarsi di dialogare con tutti. Elemento fondamentale dell'incontro è ritrovare oggi una grande base comune che è l'umanità".

Paolo Ansideri "Da tempo - sottolinea Paolo Ansideri di Oicos Riflessioni - stiamo riflettendo, su quella che ai più ormai sembra una svolta antropologica cui si destina la civiltà che viviamo: l'era digitale che si impadronisce delle generazioni nuove ene formala sostanza esistenziale. Mutazioni sociali e coscienziali che configurano nuovi schemi di approccio alla realtà che le generazioni precedenti non comprendono. E' in questa appartenente estraneità al contemporaneo che sembrano collocarsi le parole Dio, trascendenza, fede. Siamo da sempre convinti che il conflitto delle idee possa aprire ripensamenti su certezze troppo spesso interiormente consacrate perché rassicuranti ed è con questo spirito che stiamo dando il nostro apporto come parte integrante nell'elaborazione tematica e nell'organizzazione del Cortile di Francesco. Intravedendo al fine sullo sfondo, che forse troppo spesso finiamo per darci altrettanti rassicuranti appellativi (credenti - non credenti, fede - ragione), per sfuggire all'onere del rischioso esercizio del dubbio che costantemente ci richiama all'interrogazione spesso senza risposte". Agli incontri si può accedere liberamente,ma è anche possibile riservare un numero limitato di posti al sito www.sanfrancesco.org nella sezione "Il Cortile di Francesco". Per ulteriori informazioni numero verde 800.333.733.

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