Assisi, la tensione torna alta sulle quote rosa. Nuovo appuntamento davanti al Tar

Assisi, la tensione torna alta sulle quote rosa. Nuovo appuntamento davanti al Tar

Il sindaco Ricci per il Comune e Matarangolo per il gruppo che ha fatto ricorso non si risparmiano frecciate

06.09.2012 - 10:28

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Il Tar tornerà a pronunciarsi sulla mancanza di quote rosa nella giunta di Assisi il 13 marzo. E' questo l'unico punto su cui una nota dell'amministrazione comunale e le posizioni dei ricorrenti concordano. Se infatti il sindaco Claudio Ricci parla di "un Tar che non ha accolto la sospensiva e nemmeno i presupposti di urgenza che i ricorrenti consiglieri di opposizione avevano posto", Franco Matarangolo, avvocato dei ricorrenti (le associazioni Gylania, Comitato Internazione 8 Marzo, Ossigeno, i cittadini Francesca Vignoli, Luciana Trionfetti, Alessandra Comparozzi, Gabriella Molini, Francesca Casubaldo, Carla Bocchini,Valeria Pecetta, Simonetta Alunni, Antonella Casagrande, PaolaF amosoe Luigino Ciotti, i consiglieri comunali di opposizione Simonetta Maccabei, Paolo Marcucci, Simone Pettirossi, Giorgio Bartolini ed Emidio Ignazio Fioroni) spiega come "la richiesta di sospensiva dell'atto non è stata discussa, sia perché non era questo lo scopo dei ricorrenti, trattandosi di materia che non si può definire in sede cautelare, sia perché la notifica del ricorso non aveva raggiunto due assessori in tempo utile".

L'udienza, secondo Matarangolo, è servita per stabilire una data ravvicinata per la discussione nel merito del ricorso: "Il sindaco non interpreti la realtà in modo soggettivo; dal canto nostro, attendiamo serenamente l'unico pronunciamento del Tar, che sarà quello con la sentenza del marzo 2013". "La decisione - controreplica Ricci - slitta comunque di molti mesi, senza dimenticare che potrebbe avere ulteriori elementi di ricorso al Consiglio di Stato e, quindi, tempi ampi, perché ho ottemperato a quanto previsto dalla prima sentenza del Tar, che chiedeva le motivazioni delle nomine di giunta, in assonanza con un ampia legittimità: le donne ad Assisi sono valorizzate e rappresentate, e né lo statuto comunale né lo Stato impone un numero o una percentuale di donne in giunta. Alle polemiche strumentali e legali (fermo restando che la politica deve essere confronto, anche incisivo, tra idee diverse), preferiamo con grande impegno, ampi risultati in opere e iniziative e grande efficienza, facendo molto senza aumentare né tasse e né tariffe per sostenere famiglie e attività. Auspico che, visto il momento complesso sul piano socio economico, l'opposizione si impegni sui problemi importanti per i cittadini".

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