Leonello Mosca, una grande idea e tanto coraggio

Leonello Mosca, una grande idea e tanto coraggio

Il primo editore del Corriere dell'Umbria

18.05.2013 - 10:34

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La definì "una linea senza linea" nel comunicato che scrisse in prima pagina in una fase per certi versi decisiva nella storia del Corriere dell'Umbria. Era il 10 settembre 1983, la data del cambio della guardia alla direzione con Giulio Mastroianni che subentrava ad Antonio Carlo Ponti. Il giornale era in edicola ormai da quattro mesi ed era, quello, il momento di tracciare un primo bilancio anche per rispondere ai primi "attacchi", nemmeno tanto velati, che stavano cominciando ad arrivare dall'esterno. Era, quello della stampa locale, un mondo tutto da scoprire.
Fino ad allora l'informazione, per così dire, si occupava di riportare nel giornale solo alcuni settori della realtà sociale, istituzionale, culturale e sportiva della regione. "La nostra linea - spiegò quel giorno Leonello Mosca - è quella degli umbri, di tutti gli umbri di buona volontà che intendono guardare ai problemi reali della loro regione e che non si attardano a criticare una iniziativa se portata avanti dal partito 'x', mentre la elogiano se fatta propria dal partito 'z'. Il nostro giornale è umbro. I nostri interessi puntano sull'Umbria. Certo, nel panorama spesso ringhioso delle testate giornalistiche ben ricollegabili a questo o quel partito, una linea diversa - come la nostra - può venire considerata una mancanza di linea. Per noi è invece la linea Umbria".
Leonello Mosca quel giorno difese la sua idea: far nascere il primo quotidiano locale tutto umbro e farlo crescere. Eugubino, e dunque tenace e risoluto, sapeva di essersi imbarcato in un'impresa titanica; prese dunque il posto di timoniere facendo sempre sentire la sua presenza alla redazione, rimboccandosi le maniche per primo, improntando e partecipando all'evoluzione della sua creatura. Non era nato editore, Leonello Mosca, ma ha avuto la forza e l'intelligenza di voler imparare ad esserlo. Ha creato professionalità che oggi gli devono gratitudine. Molti dei giornalisti che sono "nati" con lui sono rimasti al Corriere dell'Umbria oci sono ritornati; altri hanno preso strade diverse raccogliendo comunque soddisfazioni altrettanto significative. Si è andato formando anche personale poligrafico capace e dedito al lavoro che si è rivelato essenziale per la testata. Lungo il suo cammino, Leonello Mosca si è imbattuto anche in vicende delicate, rispetto alle quali ha sempre risposto in prima persona. Come fece intendere avrebbe fatto fin da quel 18maggiodi trent'anni fa. Mantenendo la parola. Perchè era ed è un uomo perbene.

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