Convention Pdl, prima Brunetta show e poi Berlusconi: "Equitalia? La modifichiamo"

L'ex ministro intervistato a Umbriafiere: "Monti? Un mostrino, ma noi di cavolate ne abbiamo fatte". Il Cavaliere: "Possiamo vincere, via l'Irap in tre anni"

18.02.2013 - 10:33

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E' l'ex ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, il protagonista della più importante manifestazione del Pdl in Umbria per la campagna elettorale delle elezioni politiche. All'incontro erano presenti oltre 600 persone. Intervistato dai quattro direttori delle testate giornalistiche dell'Umbria, oltre all'Ansa, il relatore del Popolo della Libertà dell'ultima Legge di stabilità ha risposto a tutte le domande e incollato i circa 500 partecipanti alla sedie del centro congressi di Umbriafiere. Un esempio lo offre la vicenda Mps con l'ex ministro che sottolinea: "Stigmatizzo il linciaggio del cittadino Mussari".
Dopo l'intervento di apertura di Rocco Girlanda, coordinatore regionale del partito - che ha sottolineato il valore della rimonta della coalizione di centrodestra, fondata su "proposte concrete che interessano gli italiani e non vuote agende" - Brunetta è stato al centro del dibattito sul modello americano dell'"Uno contro tutti", che ha preceduto il collegamento telefonico da Arcore di Silvio Berlusconi. A tutti i partecipanti all'evento, a cui hanno presenziato tutti i vertici politici ed istituzionali del Pdl umbro, è stata regalata una copia del libro dell'ex Ministro, "Maledetto spread".

"Via l'Irap in tre anni e una nuova Equitalia" L'intervento dell'ex premier Berlusconi non ha deluso i presenti. L'esordio è un inno alla vittoria: "Possiamo farcela, ricordo ancora a memoria il dato delle europee in Umbria, il 35,27%". Poi si rivolge a Brunetta e recita l'equazione liberale. In sostanza, meno tasse e più economia. E' un Berlusconi arrembante, che cala l'asso delle nuove proposte. Una: "Equitalia? Abbiamo un progetto in 8 punti per modificarla. Deve cambiare funzionamento. perché il governo tecnico le ha imposto un comportamento sbagliato". Due: "L'Irap è un'imposta assassina, la toglieremo in tre anni".

L'intervento di Brunetta Il contatto telefonico con Arcore si chiude così. E il palco resta all'ex ministro Brunetta, che non recide le sue radici socialisti e rivendica: "la riforma della pubblica amministrazione è di sinistra, è per la gente. I ricchi i servizi sanitari e sociali se li devono pagare". Poi l'attacco a Napolitano, reo di essere "autoassolutorio nell'attaccare i partiti che criticano Monti". Spazio anche alle stilettate al Professore ("è un mostrino, lui e anche il suo governo") e alle fondazioni bancarie. Conclusione con un minimo di autocritica per l'ex ministro. Brunetta risponde così alla domanda del perché del calo di consensi del Pdl: "Di cavolate ne abbiamo fatte tante, ma tante. Ed è giusto che la gente ci abbia punito. Ma è anche giusto che quando proponiamo e facciamo cose buone la gente ci dia al consenso".

Servizio fotografico a cura di Giancarlo Belfiore

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