Ingroia al Corriere: "Grillo? Tace, è un super-ricco e strizza l'occhio agli evasori"

Il magistrato attacca duro il leader del Movimento 5 Stelle: "Lo sfido a sostenere pubblicamente la legge per la confisca dei patrimoni illeciti. Altrimenti è come Berlusconi". Poi fa il tutto esaurito alla Sala dei Notari di Perugia

18.02.2013 - 10:14

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La polemica prima o poi arriva. Stavolta, però, assume i contorni di uno scontro. Così. "Tra il nostro programma e quello del Movimento 5 stelle ci sono diversi punti di contatto, ma Grillo strepita senza fare alcuna proposta concreta di Governo. Io lo sfido a dichiarare se è pronto a sostenere in Parlamento la legge Ingroia-La Torre sulla confisca dei patrimoni illeciti di mafie, evasione e corruzione e se condivide la nostra proposta di una imposta patrimoniale nei confronti dei super-ricchi".

L'attacco al Movimento 5 Stelle E qui arriva l'affondo: "Ho la sensazione che il silenzio di Grillo su questi temi dipende dal fatto che sia un super-ricco, e magari strizza l'occhio agli elettori di destra ed agli evasori fiscali, esattamente come Berlusconi". Parole pesanti che Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione civile, affida al Corriere dell’Umbria durante la sua visita in redazione.
In sostanza, un strigliata in piena regola al “vertice” del Movimento 5 Stelle.

Pienone alla Sala dei Notari “Dovete avere coraggio”. Antonio Ingroia scalda con queste parole il popolo umbro di Rivoluzione civile, già “caloroso” di suo come dice lo stesso magistrato candidato premier. La sala dei Notari è piena in ogni ordine di posto e si contano anche decine e decine di simpatizzanti in piedi. Lui arriva con le sue 4 auto di scorta.
“Io non ho paura, questo il motto, e per questo la nostra colonna sonora è l’omina canzone di Fiorella Mannoia, che ringrazio”.

Il programma del magistrato Ingroia spazia a tutto campo, ma non lesina una ricetta per il rilancio del cuore verde. “Sicurezza e lavoro, ripartire dalla legalità, dalla lotta all’illegalità diffusa, e quindi far ripartire l’economia. Legalità non solo per difendere i diritti dei cittadini onesti, ma anche come motore della ripresa. E dunque del lavoro”. Centrale il tema della giustizia, non mancano stilettate a Napolitano, a Monti, naturalmente a Berlsconi. Ma anche a Sel e al Pd.
Al suo fianco i capilista di Camera e Senato, Flavio Lotti e Marco Gelmini, non mancano gli interventi di altri candidati e di esponenti della società civile. Scenografia con mappamondi e applicazioni dei problemi della Terra: guerre, questione palestinese, questione ambientale. Chiara la primogenitura dello stesso Lotti sulla visita umbra del magistrato: seguono pranzo al cva di Ammeto (Marsciano) – di marca Prc -, comizio in quel di Terni e visita serale ai frati di Assisi, città della pace.

Servizio fotografico a cura di Giancarlo Belfiore

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