Ornaghi ammirato dalla cappella di San Nicola: "Continuerà l'impegno per Assisi"

Inaugurazione col ministro per i Beni culturali nella Basilica di San Francesco. Spunta un affascinante mistero sopra l'altare: forse è la firma di Giotto

08.12.2012 - 09:15

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E' tornata a risplendere la Cappella di San Nicola della Basilica di San Francesco d'Assisi,  affrescata da Giotto, l'ultima restaurata dopo il sisma del '97. Ospite d'eccezione all'inaugurazione di oggi il ministro per i Beni e le attività culturali, Lorenzo Ornaghi, che ha confermato l'intenzione di continuare a mantenere alta l'attenzione nei confronti di Assisi e dei  francescani del Sacro Convento. 
La "mano" di Giotto, presente nella cappella di San Nicola, è stata riconosciuta da studiosi come Miklos Boskovits (1981),  Giorgio Bonsanti (1983) e Bruno Zanardi (2002), che indipendentemente hanno attribuito all'artista l'esecuzione del trittico sopra il monumento, alcuni busti di santi negli sguanci dei finestroni,  parte degli episodi di Deodato e la figura del Redentore sopra l'ingresso. Una importante scoperta è stata fatta nella fase del ritocco finale all'altezza del trittico sopra l'altare, dove è stato ritrovato una "firma" probabilmente riconducibile alle iniziali di Giotto. Sarà compito degli storici codificare la lettere.
"Noi francescani abbiamo fiducia nella Provvidenza. Proprio per questo rivolgiamo un appello perché chi ama l'arte e San Francesco affinché diventino, secondo la proprie possibilità, strumento della Provvidenza per aiutarci a custodire e trasmettere questo patrimonio inestimabile alle future generazioni'', ha detto padre Giuseppe Piemontese, custode del Sacro Convento di Assisi. Alla cerimonia inaugurale erano presenti, fra gli altri, l'arcivescovo di Perugia Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Umbra, Claudio Ricci, sindaco di Assisi, Fabio De Chirico, soprintendente per i Beni Storici, artistici ed etnoantropologici dell'Umbria e Elvio Lunghi, docente di storia dell'arte dell'Università per Stranieri di Perugia.
Il lavoro di restauro è stato eseguito dalla ditta Tecnireco srl. del professore Sergio Fusetti e di Paolo Virilli, sotto l'alta sorveglianza della Sovrintendenza dei Beni Storici e Artistici dell'Umbria, grazie al contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazioni Generali e alla Tenstars. 

Servizio fotografico a cura di Mauro Berti 

 

 

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