Salta l'ingaggio del difensore Giovannini e dell’attaccante Galabinov

Il presidente Fioriti: "C'è una certa  differenza tra la richiesta di  Galabinov e le nostre disponibilità di budget". Il diesse Giammarioli corre ai ripari e bussa alla porta di cinque club di serie A

16.07.2012 - 21:37

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Due fumate nere per altrettante  trattative che sembravano destinate  a concludersi positivamente:  la prima è quella  relativa all'ingaggio del centrale  di difesa Gianluca Giovannini  (classe '83,14 presenze  e un gol lo scorso anno nell'Ascoli),  la seconda quella  con l'attaccante Andrej Galabinov  (classe '88, 24 presenze  tra Sorrento e Bassano e 2  gol nella scorsa stagione).  Per entrambe c'è stato il  "niet" del direttivo rossoblù.  Due no che hanno colto un  po' di sorpresa anche il diesse  Gammarioli che aveva preparato  i progetti di ingaggio sulla  base delle indicazioni avute  e che, tra sabato e domenica,  ha fatto incontrare i giocatori  con il presidente Fioriti,  con il vice Brugnoni e con il  direttore generale Pannacci.  Giovannini, sabato, uscendo  dalla sede del Gubbio in compagnia  del suo procuratore,  Luca Urbani, era decisamente  ottimista. Ieri pomeriggio,  alle 14.40, dopo quasi quattro  ore di trattativa Andrej  Galabinov invece è uscito dal  "Barbetti" scuro in volto dopo  il colloquio con il gotha  del Gubbio. E con lui il procuratore  Calleri ed Elio Signorelli,  direttore sportivo del Livorno  che detiene il cartellino  del giocatore e l'avrebbe ceduto  in prestito ai rossoblù a titolo  gratuito.  In quel momento Giammarioli  non c'era. Si trovava a  Perugia a un altro incontro  con emissari di club di serie A  e, avvertito telefonicamente  dell'esito negativo del colloquio  con la società, ha cercato  di trovare una via d'uscita  all'empasse. "C'è una certa  differenza tra la richiesta di  Galabinov e le nostre disponibilità di budget"  aveva sentenziato  Fioriti al termine dell'incontro.  E proprio cercando  di limare le distanze e di smussare  gli angoli il diesse del  Gubbio ieri pomeriggio si è  incontrato di nuovo con i giocatori  e i loro procuratori al  Park Hotel Ai Cappuccini.  Strategie con 5 club di serie  A Le disponibilità economiche della  società sono limitate.  E comunque Fioriti usa  il pugno di ferro per non sforare:  il budget va rispettato  ad ogni costo. E' chiaro che  in questa situazione il suo  ariete in sede di calciomercato,  cioè il direttore sportivo,  deve trovare delle valide alternative  strategiche. E' difficile  costruire una squadra ambiziosa  di Prima divisione con  un budget modesto. La valorizzazione,  il minutaggio e i  buoni uffici di Giammarioli,  che ha chiamato in causa  "cinque club di serie A" dovranno in  qualche modo oliare  tutti gli ingranaggi di un  motore che altrimenti rischia  di essere sottodimensionato.  L'attesa dei tifosi I tifosi intanto  attendono con impazienza  l'inizio della preparazione.  Il raduno, come noto,  è fissato per mercoledì alle 10  allo stadio "Barbetti", mentre  nel pomeriggio inizierà il  lavoro sul campo. "Andremo  in ritiro con 16-18 giocatori  contrattualizzati" ha detto il  presidente Fioriti. "Non abbiamo  fretta - ha concluso  Giammarioli - dobbiamo  mettere a segno alcuni colpi  importanti e non vogliamo  sbagliare. Abbiamo tempo fino a fine agosto per completare  la squadra. E possiamo fare  buoni affari vista la crisi e  molte squadre che rischiano  grosso".


E.G.

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